Articolo 1 Denominazione, scopo e sede

1. Il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Jonio (di seguito Forum) è un’associazione volontaria e transnazionale, senza scopo di lucro, tra Camere di Commercio e dell’Economia, disciplinata dal diritto italiano. All’Associazione possono anche aderire altri Enti ed organismi, pubblici e privati, comprese le Camere miste, che ne condividono i presupposti e le attività.
2. L’Associazione ha lo scopo di costruire e sviluppare l’integrazione economica, ambientale e culturale tra gli enti camerali del Mare Adriatico e del Mar Ionio. L’Associazione inoltre si prefigge lo scopo di fornire un concreto contributo alla realizzazione dell’integrazione europea e del suo allargamento, a favorire le migliori condizioni di sicurezza e legalità ed alla promozione delle pari opportunità tra uomini e donne.
3. L’Associazione ha altresì per scopo lo studio, la promozione e l’amministrazione delle procedure non giurisdizionali (arbitrato, conciliazione etc.) per la risoluzione delle controversie tra soggetti appartenenti a diversi paesi dell’area Adriatica e Ionica.
4. L’Associazione può aderire ad associazioni, fondazioni, organismi pubblici e/o privati, anche internazionali, aventi i medesimi scopi.
5. L’Associazione ha sede presso la Camera di Commercio di Ancona. Potranno essere istituite altre sedi secondarie presso ogni Stato rientrante nell’area di riferimento.

Articolo 2 Iscrizione, recesso, decadenza

1. Sono Membri fondatori dell’Associazione la Camera dell’Economia della Croazia – Camera Regionale di Spalato e la Camera di Commercio di Ancona.
2. I membri non fondatori dell’Associazione si distinguono in membri ordinari e membri sostenitori. Sono membri ordinari le Camere di Commercio e/o Camere dell’Economia e altri organismi del sistema camerale dei paesi dell’area adriatico-ionica. Sono membri sostenitori dell’Associazione enti pubblici e/o organismi privati, purché aventi finalità analoghe a quelle camerali, legate allo sviluppo economico dei territori, e/o altre Camere di Commercio situate in paesi che non hanno accesso al mare ma che appartengono alla stessa area.

I membri sostenitori non sono ammessi nella composizione degli organi direttivi, possono partecipare alle riunioni di tali organi in qualità di osservatori e comunque senza il diritto di voto.

3. L’ammissione all’associazione dei membri non fondatori avviene a seguito di formale deliberazione del Consiglio Direttivo, previa richiesta di adesione da parte del legale rappresentante dell’associando, corredata da idonea deliberazione dell’organo competente. L’ingresso nell’Associazione viene perfezionato tramite il versamento della quota associativa annuale nella misura determinata degli organi dell’Associazione. Il contributo associativo non è trasmissibile.

4. L’adesione si intende a tempo indeterminato salvo recesso. Il recesso deve essere comunicato con lettera raccomandata e ricevuta di ritorno all’Associazione entro il 31 ottobre ed ha effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo.
5. L’associato è tenuto al versamento dei contributi associativi nei termini e nei modi stabiliti dall’apposito regolamento.

6. L’associato che non versa i contributi associativi, dopo un anno solare, decade da socio. La decadenza è dichiarata dal Consiglio Direttivo previa diffida, con formale decisione portata a conoscenza dell’ente interessato.

7. I rappresentanti dell’ente che ha deliberato il recesso, o che sia stato dichiarato decaduto da socio, decadono dagli organi dell’Associazione.
8. Tra gli associati vige una disciplina uniforme delle modalità associative.
9. Ogni associato è responsabile delle obbligazioni assunte dall’Associazione nei limiti della quota versata salva la responsabilità delle persone che rappresentano l’associazione ex art. 36 ss. Cod. civ. italiano.

Articolo 3 Compiti

1. L’Associazione, per raggiungere il proprio fine istituzionale ed allo scopo di facilitare e sviluppare l’attività dei suoi Membri svolge i seguenti compiti:

• favorire l’integrazione economica, sociale, culturale e scientifica dello spazio adriatico – ionico;
• creare un’immagine globale e comune all’interno ed all’esterno dello spazio adriatico – ionico;
• assumere il ruolo di istanza di cooperazione transfrontaliera in qualità di organismo transnazionale;
• realizzare reti tra istituzioni, enti e associazioni di categoria.

2. In generale, essa potrà compiere tutte le operazioni che si potranno ricollegare a detti compiti e che saranno suscettibili di facilitarne la realizzazione. A questo scopo l’Associazione potrà promuovere:

A. la costituzione di tavoli o gruppi di lavoro su temi di interesse comune;
B. l’organizzazione di almeno un Forum annuale tra tutte le Camere di Commercio aderenti;
C. lo sviluppo economico;
D. lo sviluppo dello spirito imprenditoriale e delle piccole e medie imprese, del turismo e l’incentivazione di iniziative locali di sviluppo e occupazione;
E. l’integrazione del mercato del lavoro e dell’integrazione sociale;
F. la condivisione di risorse umane e di strutture nel campo della ricerca, dello sviluppo tecnologico, dell’istruzione, della cultura, delle comunicazioni;
G. la tutela dell’ambiente, l’efficienza energetica e l’uso di fonti di energia rinnovabili;
H. il miglioramento di reti e servizi nel campo dei trasporti dell’informazione e della comunicazione;
I. la cooperazione in campo giuridico ed amministrativo, in particolare attraverso la realizzazione di camere arbitrali e conciliative comuni;
J. promuovere o realizzare studi e ricerche sui sistemi giuridici dei paesi adriatici, sull’arbitrato, sulla conciliazione e sui procedimenti affini o collegati;
K. curare la formazione di esperti dei procedimenti arbitrali, conciliativi, peritali, d’arbitraggio e affini;
L. sviluppare rapporti con altre istituzioni arbitrali, con le università, con le associazioni economiche, imprenditoriali o professionali e con soggetti comunque interessati ai procedimenti alternativi alla giustizia statale;
M. organizzare servizi arbitrali, conciliativi, peritali e d’arbitraggio;
N. la cooperazione tra cittadini ed istituzioni;
O. la gestione e l’organizzazione di attività di comunicazione, di pubbliche relazioni, promozionali, nonché studi e progetti;
P. il ricorso, per la realizzazione delle finalità di cui sopra, a finanziamenti di qualsiasi natura e, in particolare, a quelli comunitari.

Articolo 4 Requisiti per l’elezione degli organi

1. Possono essere eletti negli organi sociali coloro che ricoprono le cariche di componenti degli organi delle Camere di Commercio (Presidenti, membri di Giunta e/o Consiglio dei membri fondatori e ordinari) e di Segretario Generale delle stesse pro-tempore.
2. L’espletamento delle suddette cariche è a titolo gratuito e, pertanto. non compete alcuna remunerazione e/o indennità, salvo rimborso delle spese di viaggio e soggiorno sostenute e documentate.
3. I componenti decadono dalla carica in caso di perdita delle funzioni presso le Camere di Commercio o gli enti di appartenenza.

Articolo 5 Organi

1. Sono organi dell’Associazione:
A. l’Assemblea;
B. il Presidente;
C. il Consiglio Direttivo;
D. Il Collegio dei revisori dei Conti
E. La Corte Internazionale dell’Adriatico e dello Ionio.

Articolo 6 L’Assemblea

1. L’Assemblea è l’organo che definisce gli indirizzi politici e programmatici. Essa è straordinaria e ordinaria. Dell’assemblea fanno parte i membri fondatori e ordinari.
2. L’Assemblea straordinaria adotta le modifiche dello Statuto; delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione.
3. L’Assemblea ordinaria elegge il Presidente ed il Vice Presidente, elegge i membri del Consiglio Direttivo tranne i due componenti espressione dei soci fondatori, approva il bilancio ed il rendiconto annuale, nomina le Commissioni di Lavoro su particolari tematiche economico-giuridiche di interesse comune, adotta i Regolamenti proposti dal Consiglio Direttivo, delibera su qualunque altro argomento che venga sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/5 (un quinto) degli Associati.
4. L’Assemblea straordinaria è regolarmente formata in prima convocazione ove siano presenti due terzi degli associati; in seconda convocazione con la presenza della maggioranza degli associati; essa delibera tanto in prima che in seconda convocazione con il voto favorevole dei due terzi dei presenti, salvo il caso dello scioglimento e liquidazione che dovrà essere deliberato con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei presenti.
5. L’Assemblea ordinaria è regolarmente formata in prima convocazione con la presenza della maggioranza semplice degli associati; in seconda convocazione con la presenza di 1/3 (un terzo) degli associati; essa delibera a maggioranza semplice dei presenti.
6. Ogni componente dell’Assemblea ha diritto ad un voto e vi partecipa con il proprio rappresentante legale, o suo delegato, scelto tra i componenti dei propri organi. E’ ammesso il voto anche per delega.
7. La convocazione dell’Assemblea è disposta dal Presidente.
8. L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno presso la Camera di Commercio di appartenenza del Presidente o presso la Camera di Commercio di volta in volta designata quale sede dell’edizione annuale del Forum.

9. La convocazione può essere effettuata sia per lettera raccomandata, sia via faxo e-mail, purché la segreteria accerti l’effettiva ricezione della comunicazione.

Articolo 7 Il Presidente

1. Il Presidente rappresenta l’Associazione ed è garante dello Statuto e dei Regolamenti. Il Vice Presidente coadiuva il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.
2. II Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo e dà esecuzione alle deliberazioni di detti organi, tiene i rapporti con gli organismi europei ed internazionali preposti alle politiche ed agli strumenti finanziari per lo sviluppo della cooperazione.
3. Il Presidente ed il Vice Presidente restano in carica per la durata di 2 anni.

Articolo 8 Il Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo, nel rispetto degli indirizzi politici e programmatici dell’Assemblea, assicura l’operatività permanente dell’Associazione, assume tutte le decisioni riguardanti la realizzazione di progetti operativi per il raggiungimento degli scopi statutari e promuove il co- finanziamento necessario alla realizzazione dei progetti e dei programmi.
2. Il Consiglio Direttivo, in particolare, delibera a maggioranza su:
A. l’ammissione di nuovi associati;
B. l’istituzione di sedi secondarie;
C. l’adesione ad associazioni, fondazioni, organismi pubblici e/o privati, anche internazionali;
D. la nomina del Segretario Generale dell’Associazione;
E. l’eventuale conferimento ad uno dei propri membri delle funzioni di Tesoriere;
F. la misura del contributo annuale a carico degli associati;
G. i regolamenti di funzionamento e di procedure della Corte Internazionale dell’Adriatico e dello Ionio;
H. i regolamenti di funzionamento delle Commissioni di Lavoro;
I. l’individuazione delle sedi delle Commissioni di Lavoro;
J. l’attribuzione di cariche onorifiche;
3. Il Consiglio Direttivo, comunque, provvede a tutte le incombenze non espressamente attribuite agli altri organi.
4. Il Consiglio Direttivo, composto da membri fondatori, membri ordinari e consiglieri onorari, resta in carica due anni. L’organo è composto da un numero di rappresentanti degli associati, tra cui il Presidente ed il Vice Presidente, pari al numero dei paesi aderenti al Forum ed eletti dall’Assemblea, più due componenti espressione dei soci fondatori. A tale composizione possono aggiungersi i consiglieri onorari.
5. La convocazione può essere effettuata sia per lettera raccomandata, sia via fax o e-mail, purché la segreteria accerti l’effettiva ricezione della comunicazione.
6. Le riunioni del Consiglio Direttivo possono svolgersi anche tramite il sistema della video- conferenza o altro mezzo ritenuto idoneo.
7. II Consiglio Direttivo può affidare ai propri membri incarichi e missioni particolari.
8. Del Consiglio Direttivo possono far parte a titolo onorifico personalità, in qualità di consiglieri onorari, di comprovata esperienza nel mondo camerale che abbiano ricoperto la carica di Presidente di Camera di Commercio e che si siano distinti per l’impegno profuso.

Collegio dei revisori dei conti

1. Ai revisori dei conti compete di vigilare sull’osservanza delle norme legislative, statutarie e regolamentari, con particolare riguardo alla regolarità contabile della gestione. In particolare, il collegio dei revisori è tenuto a relazionare all’assemblea sul bilancio consuntivo dell’anno precedente e sul bilancio preventivo dell’anno in corso.
2. Il Collegio è composto da tre membri effettivi ed un supplente, eletti dall’Assemblea, che durano in carica tre anni. Nella sua prima riunione il Collegio, in seduta plenaria, provvede a nominare, tra i membri effettivi, il Presidente.
3. In caso di dimissioni o decadenza di un membro del Collegio, i membri rimasti in carica provvedono alla sostituzione nominando, nell’ordine della graduatoria, i non eletti alla precedente elezione da parte dell’Assemblea. I componenti così nominati durano in carica fino al termine in cui sarebbero cessati i revisori direttamente eletti. In caso di mancanza o esaurimento dei soggetti votati e non immediatamente eletti, il Consiglio Direttivo provvede, entro sei mesi, alla convocazione dell’Assemblea per eleggere i sostituti.
4. Ai componenti del Collegio spetta il rimborso delle spese di viaggio e soggiorno sostenute e documentate.
5. In considerazione della provenienza dei componenti da diversi paesi, le riunioni possono essere tenute anche tramite video-conferenza o altri mezzi idonei.

Articolo 10 Corte Internazionale dell’Adriatico e dello Ionio

1. La Corte Internazionale dell’Adriatico e dello Ionio amministra i procedimenti arbitrali e conciliativi, nonché le attività peritali e d’arbitraggio, secondo le prescrizioni del regolamento di procedura, emanato dal Consiglio Direttivo.
2. La Corte è composta da un Presidente, da un Vicepresidente e da un numero di membri, variabile da tre a sette, deciso dall’Assemblea dell’Associazione e da un Segretario Generale.
3. Il Presidente della Corte è eletto direttamente dall’Assemblea, con votazione autonoma e con una maggioranza di almeno la metà più uno dei presenti.
4. Il Presidente viene scelto per la sua autorevolezza morale e per la sua competenza giuridica, indipendentemente dalla sua nazionalità.
5. Il Vicepresidente, gli altri componenti della Corte e il Segretario Generale sono nominati dal Consiglio Direttivo dell’Associazione tra persone ad esso estranee, dotate di indiscusse qualità morali e di comprovata esperienza in materia giuridica e arbitrale; il Segretario Generale può essere anche il Segretario Generale dell’Associazione.
6. Nell’effettuare le nomine il Consiglio Direttivo deve assicurare la presenza nella Corte di tutti i paesi rappresentati nell’Associazione.
7. La qualità di componente della Corte è incompatibile con quella di Amministratore dell’Associazione o di Presidente di un ente associato.
8. Il Presidente e i membri della Corte non possono essere nominati arbitri da una delle parti nei collegi arbitrali.
9. I componenti della Corte durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. La continuazione del mandato dei membri della Corte non è ostacolata dalla decadenza del Consiglio che li ha eletti.
10. Ai componenti della Corte spetta il rimborso delle spese di viaggio e soggiorno sostenute e documentate.

Delegazioni territoriali della Corte

1. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione, sentito il parere della Corte, può autorizzare l’istituzione di Delegazioni territoriali, che fungano da supporto logistico e organizzativo alle attività della Corte in determinate zone. Ogni Delegazione deve disporre di una sede e di una segreteria, che opera su delega del Segretario Generale della Corte e secondo le sue indicazioni.
2. Negli uffici della Delegazione, può essere a tutti gli effetti fissata la sede dell’arbitrato e possono comunque svolgersi le riunioni degli arbitri, nonché le attività conciliative, peritali e d’arbitraggio.
3. Presso la Delegazione possono essere depositati gli atti del procedimento.

Articolo 12 Il Segretario Generale

1. Il Segretario Generale ha cura degli aspetti funzionali ed amministrativi dell’Associazione. In particolare, spetta al Segretario Generale la redazione, tenuta e conservazione dei verbali, del protocollo e dell’archivio. Può essere nominato un Tesoriere che si occupa della redazione del progetto di bilancio e del rendiconto annuale, della tenuta e conservazione dei documenti e libri contabili.
2. Il Segretario Generale dispone di una segreteria che si occupa dell’organizzazione degli incontri periodici dell’Associazione, in collaborazione con la Camera di Commercio di volta in volta designata quale sede dell’evento, nonché delle attività amministrative e di coordinamento necessarie per garantire continuità e omogeneità di azione.

Articolo 13 Risorse finanziarie

1. Il Finanziamento dell’Associazione è costituito:
A. dal contributo annuale a carico degli associati stabilito dal Consiglio Direttivo;
B. dai contributi degli enti e degli altri organismi di sistema;
C. da finanziamenti pubblici;
D. da finanziamenti di organismi internazionali;
E. da contributi di istituzioni pubbliche e private;
F. da sponsors;
G. da proventi da prestazione di servizi;
2. Le modalità di gestione delle risorse finanziarie verranno stabilite da apposito regolamento; il contributo annuale dovrà comunque tendere alla copertura dei costi amministrativi e di gestione.

Articolo 14 Esercizio finanziario

1. L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Di norma entro i primi sei mesi e comunque in occasione dell’edizione annuale del Forum il Consiglio sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo dell’anno precedente ed il bilancio preventivo relativo all’anno in corso.
2. Gli eventuali utili o avanzi di gestione non possono essere distribuiti tra gli associati ma devono essere impiegati esclusivamente per le attività di cui all’art.1.

Scioglimento

1. Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea, convocata a tale scopo in sede straordinaria, con voto favorevole di almeno i tre quarti dei presenti.
2. Qualora venga deliberato lo scioglimento, la stessa Assemblea Straordinaria procede alla nomina di un Liquidatore, da scegliersi preferibilmente fra gli associati, determinandone e stabilendo contestualmente la destinazione del residuo fondo sociale.
3. Eventuali eccedenze attive che dovessero risultare all’atto dello scioglimento non potranno essere distribuite tra gli associati, ma saranno versate ad associazioni analoghe senza fini di lucro, scelte dall’Assemblea Straordinaria o devolute a fini di pubblica utilità.

Articolo 16 Norme finali e transitorie

1. Il primo Consiglio Direttivo sarà composto dai rappresentanti della Camera di Commercio di Ancona e della Camera dell’Economia della Croazia – Camera Regionale di Spalato e delibererà sulle adesioni nel periodo tra la costituzione dell’Associazione e la prima assemblea.
2. Il Consiglio Direttivo dovrà assumere tutti gli atti finalizzati al riconoscimento giuridico ed alla legittimazione internazionale del Forum.
3. Per quanto non espressamente disposto nel presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni del Codice Civile italiano.