Forum AIC

La Dieta Mediterranea al centro dello sviluppo sostenibile in EUSAIR: il contributo del Forum AIC a Bari

La Dieta Mediterranea al centro dello sviluppo sostenibile in EUSAIR: il contributo del Forum AIC a Bari Si è concluso a Bari (29–30 settembre 2025), l’evento “Sustainable and Innovative Food Systems: The Mediterranean Diet as a Tool for Tourism and Local Development in EUSAIR Communities”, promosso dalla Presidenza Nord Macedone dell’EUSAIR, dalla DG REGIO e dal CIHEAM. La nostra Segretaria Generale Eleonora Tramannoni ha partecipato all’Institutional Opening, portando il contributo del Forum AIC alla costruzione di una partnership interpillar EUSAIR che possa condurre, nei prossimi anni, a un flagship project dedicato alla Dieta Mediterranea. Questo impegno si innesta su un percorso già avviato: nel 2024, insieme a UniAdrion e FAIC, il Forum ha promosso la Split Declaration on the Preservation and Promotion of the Mediterranean Diet in the Adriatic and Ionian Region, approvata dai Ministeri degli Affari Esteri nell’ambito del Forum EUSAIR di Šibenik. L’iniziativa si colloca nel quadro del nuovo bilancio pluriennale UE 2028–2034, che integra politiche di coesione e agricole in una strategia coerente. In linea con il Pillar 4 “Sustainable Tourism” del nuovo Piano d’Azione EUSAIR, la promozione della Dieta Mediterranea e delle produzioni locali biologiche e di origine diventa un volano per: 🌱 promuovere produzioni locali e biologiche; 🏡 incentivare agriturismo ed ecoturismo; 🌄 proteggere paesaggi culturali e biodiversità; 🤝 rafforzare la cooperazione transnazionale tra comunità mediterranee, tramite le organizzazioni già esistenti, come il Forum AIC. I workshop tematici hanno offerto un’occasione di confronto su “Sustainable and Innovative Food Systems: The Mediterranean Diet as a Tool for Tourism and Local Development in EUSAIR Communities”, ribadendo messaggi chiave: 🌿 preservare il patrimonio culturale e naturale del Mediterraneo, 🌊 diversificare i prodotti turistici per comunità più resilienti, 🍇 valorizzare la gastronomia come strumento di sviluppo territoriale. Con questo evento, la Dieta Mediterranea si conferma un asset strategico per un futuro sostenibile e competitivo delle comunità adriatico-ioniche. Clicca qui per vedere la presentazione

Report finale della Conferenza “Infrastrutture e connettività per le Marche: dal Libro Bianco alla dimensione macroregionale”

Report finale della Conferenza “Infrastrutture e connettività per le Marche: dal Libro Bianco alla dimensione macroregionale” Si è svolta a Roma il 16 settembre 2025, presso la sede di Unioncamere agli Horti Sallustiani, la Conferenza finale “Infrastrutture e connettività per la Regione Marche: dal Libro Bianco alla dimensione macroregionale”, promossa dalla Camera di Commercio delle Marche nell’ambito del Programma Infrastrutture del Fondo Perequativo di Unioncamere, in collaborazione con Uniontrasporti e con il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum AIC). L’iniziativa ha segnato la fase conclusiva di un articolato percorso internazionale avviato a marzo dello stesso anno, che ha incluso due tappe preparatorie di particolare rilievo a Creta e Portorose. In Grecia, il confronto si è concentrato principalmente sul trasporto marittimo e sull’aggiornamento dei dati dell’Osservatorio DO-AIR, strumento chiave per monitorare i flussi logistici e fornire evidenze quantitative alle decisioni politiche. La tappa slovena di Portorose, invece, ha posto al centro l’analisi della connettività terrestre, con particolare attenzione agli assi stradali e ferroviari, evidenziando le sfide della mobilità transfrontaliera nell’area Adriatico-Ionica. L’evento di Roma ha rappresentato il momento istituzionale di sintesi, finalizzato a presentare i risultati del Libro Bianco delle Marche e a tradurre le riflessioni emerse durante il roadshow in raccomandazioni concrete di policy, coerenti con la strategia macroregionale EUSAIR. La conferenza ha offerto una piattaforma di dialogo tra istituzioni nazionali e regionali, operatori economici, gestori delle infrastrutture, esperti accademici e stakeholder internazionali. Apertura istituzionale La sessione di apertura è stata inaugurata dalla Segretaria Generale del Forum AIC, Eleonora Tramannoni, che ha sottolineato come l’iniziativa sia stata concepita per connettere le sfide infrastrutturali e logistiche della Regione Marche con una prospettiva macroregionale più ampia, creando uno spazio di confronto tra attori diversi ma complementari. La Dott.ssa Tramannoni ha evidenziato il ruolo decisivo del Forum AIC nel dare respiro internazionale al progetto, favorendo il dialogo e la cooperazione in un’area che guarda sempre più ai Balcani come naturale estensione dello sviluppo economico italiano. A seguire, l’intervento di Andrea Prete, Presidente di Unioncamere, che ha sottolineato come in passato l’Italia sia stata in grado di realizzare infrastrutture di grande impatto, citando l’Autostrada del Sole e la rete Alta Velocità come esempi emblematici. Ha inoltre richiamato l’attenzione sul Ponte sullo Stretto di Messina, ricordandone il potenziale valore strategico e gli effetti positivi attesi in termini di occupazione ed economia. Il Presidente di Unioncamere ha anche sottolineato il ruolo storico delle Camere di Commercio nello sviluppo infrastrutturale del Paese, evidenziando come oggi, pur in presenza di risorse limitate, esse continuino a garantire pragmatismo e concretezza. Ha richiamato, in particolare, lo squilibrio della dorsale adriatica rispetto alla costa tirrenica. La necessità di rafforzare i collegamenti est-ovest – come la Quadrilatero – e di intensificare la cooperazione con i Balcani Occidentali è stata sottolineata come priorità strategica, definendo questi Paesi come “il futuro naturale della proiezione infrastrutturale italiana”. Il ruolo delle Marche Il Presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, ha evidenziato come l’evento nasca dall’intersezione tra un progetto nazionale, sostenuto dal Fondo Perequativo, e la dimensione internazionale promossa dal Forum AIC. Sabatini ha rimarcato che le infrastrutture, sia materiali sia digitali, costituiscono strumenti imprescindibili per la competitività delle imprese e per la coesione sociale, sottolineando il ruolo attivo della Camera delle Marche nel dialogo con i governi e nel monitoraggio continuo delle esigenze del territorio. Riprendendo il motto del Forum AIC, “Uniti dal mare”, Sabatini ha sottolineato come l’Adriatico e lo Ionio rappresentino ponti naturali che collegano economie e culture, ma che al tempo stesso condividono criticità logistiche e colli di bottiglia che richiedono interventi coordinati. “Le Marche si candidano ad essere non solo un territorio produttivo e dinamico, ma un territorio ponte, capace di unire le sponde dell’Adriatico-Ionio e di contribuire, con idee e competenze, a una macroregione più integrata e competitiva.” Gino Sabatini Presidente della Camera di Commercio delle Marche In questo quadro, Sabatini ha ricordato l’importanza dell’Osservatorio DO-AIR, sviluppato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, quale strumento decisivo per “passare dalle impressioni ai numeri”, fornendo basi oggettive al dialogo istituzionale. L’Osservatorio è stato indicato come modello di riferimento anche dalla Dichiarazione di Creta dei Ministri degli Affari Esteri dei Paesi EUSAIR, rafforzando la capacità del sistema camerale di proporre soluzioni basate su dati concreti. La proposta di elaborare un Libro Bianco sulle priorità infrastrutturali e logistiche della Macroregione Adriatico-Ionica è stata quindi lanciata come ulteriore strumento di cooperazione e crescita condivisa, finalizzato a definire linee di sviluppo e investimenti strategici per l’intera area. Le prospettive macroregionali Infine, il Presidente del Forum AIC, Joze Tomaš, ha ribadito il concetto che “la prosperità della macroregione dipende dalla nostra capacità di connetterci”. Ha sottolineato il ruolo del Forum come piattaforma capace di raccogliere le istanze delle imprese e di trasformarle in proposte concrete per le istituzioni. A titolo di esempio, Tomaš ha citato il gruppo di lavoro sui trasporti nato dopo il Forum EUSAIR di Sebenico, volto a fronteggiare i ritardi ai valichi di frontiera tra UE e Balcani occidentali. Per Tomaš, le infrastrutture rappresentano la “linfa vitale dello sviluppo”, strumenti capaci di superare confini e generare nuove opportunità. Egli ha delineato due obiettivi strategici: sostenere l’integrazione dei Balcani occidentali nella rete europea dei trasporti; consolidare il ruolo del sistema camerale come laboratorio permanente di dialogo e cooperazione. Il Presidente ha infine auspicato che lo sforzo intrapreso venga esteso a tutte le Camere italiane del Forum e supportato dal Fondo Perequativo di Unioncamere, con l’obiettivo finale di produrre un Libro Bianco macroregionale condiviso. “Questo gruppo ha iniziato a lavorare in modo sistematico, raccogliendo dati, esperienze e buone pratiche dai diversi Paesi e contribuendo a creare una visione condivisa delle criticità e delle possibili soluzioni. È un esempio concreto di come il Forum AIC intenda operare: ascoltando i territori, dando voce alle imprese e trasformando le loro esigenze in proposte operative per le istituzioni.” Joze Tomaš Presidente del Forum AIC Presentazione Libro Bianco della Regione Marche e sfide per la connettività Adriatico-Ionica La parte centrale della mattinata è stata

Report dell’evento “Conoscere per Connettere: Dati socio-economici, infrastrutture, turismo e sviluppo sostenibile nella Macroregione Adriatico-Ionica”

L’evento “Conoscere per Connettere: Dati socio-economici, infrastrutture, turismo e sviluppo sostenibile nella Macroregione Adriatico-Ionica” si è tenuto il 26 giugno 2025 presso la Loggia dei Mercanti ad Ancona. L’evento è stato organizzato dalla collaborazione tra Regione Marche, la Camera di Commercio delle Marche e il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum AIC), inserito nel più ampio contesto di celebrazione del 25° anniversario della Dichiarazione di Ancona, che ha dato vita all’Iniziativa Adriatico Ionica e al percorso di cooperazione e integrazione della Macroregione Adriatico-Ionica. L’iniziativa ha rappresentato un momento chiave per promuovere il ruolo della conoscenza, dei dati e della cooperazione nel guidare lo sviluppo sostenibile e integrato della nostra area macroregionale.

Report dell’evento“Enhancing Road and Rail Connectivity in the Adriatic-Ionian Region: Addressing Cross-Border Challenges through Institutional Dialogue and Chambers of Commerce Insights”

Report dell’evento“Enhancing Road and Rail Connectivity in the Adriatic-Ionian Region: Addressing Cross-Border Challenges through Institutional Dialogue and Chambers of Commerce Insights” L’evento “Enhancing Road and Rail Connectivity in the Adriatic-Ionian Region: Addressing Cross-Border Challenges through Institutional Dialogue and Chambers of Commerce Insights” si è tenuto il 18 e 19 giugno 2025 presso la Hall Aurora del Grand Hotel Bernardin di Portorož.  Organizzato dal Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum AIC), in collaborazione con la Camera di Commercio di Primorska, la Camera di Commercio delle Marche e Uniontrasporti, l’evento ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni europee, autorità locali, operatori economici, esperti del settore e stakeholder regionali.L’obiettivo centrale dell’iniziativa è stato quello di affrontare in maniera concreta le sfide infrastrutturali nella Macroregione Adriatico-Ionica e individuare soluzioni condivise per potenziare la connettività stradale e ferroviaria, con un focus particolare sull’integrazione dei Paesi dei Balcani occidentali nella rete di trasporto europea.  Sessione Introduttiva | Institutional Welcome & Opening La sessione inaugurale è stata aperta dalla Dott.ssa Eleonora Tramannoni, Segretaria Generale del Forum AIC, che ha dato il benvenuto ai partecipanti presenti in sala e collegati da remoto. Nel suo intervento ha sottolineato il valore della collaborazione tra Forum AIC, Camera di Commercio di Primorska, Camera di Commercio delle Marche e Uniontrasporti, evidenziando come la sinergia tra questi attori sia essenziale per rafforzare la connettività e la cooperazione regionale. Il Forum AIC, ha spiegato, si pone l’obiettivo di identificare priorità comuni e proposte operative per migliorare l’accessibilità, l’integrazione e la resilienza delle reti di trasporto nella macroregione adriatico-ionica. A seguire, Borut Fakin, Presidente della Camera di Commercio della Primorska (PGZ), ha evidenziato il valore strategico dell’adesione della sua Camera al Forum AIC, quale piattaforma utile a rafforzare il dialogo tra le economie delle due sponde dell’Adriatico. Ha ribadito che una logistica moderna ed efficiente è condizione indispensabile per una rapida integrazione dei Paesi dei Balcani occidentali nel contesto europeo, sottolineando la necessità di produrre proposte concrete capaci di incidere sulla programmazione infrastrutturale.  È poi intervenuto Gino Sabatini, Presidente del Forum AIC e della Camera di Commercio delle Marche, illustrando l’esperienza del “Libro Bianco” delle priorità infrastrutturali della regione Marche, elaborato nel 2022 in collaborazione con Uniontrasporti, grazie a una rilevazione su oltre 12.000 imprese. Sabatini ha proposto di estendere questa metodologia all’intera macroregione, al fine di costruire una base conoscitiva condivisa per guidare le scelte infrastrutturali.Tra le principali criticità emerse, ha citato: l’assenza di connessioni intermodali efficaci; le congestioni ai confini; la frammentazione dei processi logistici. Secondo Sabatini, è solo attraverso la cooperazione territoriale, la pianificazione congiunta e una visione strategica condivisa che sarà possibile rafforzare l’integrazione logistica dei Balcani occidentali. Ha infine definito il Forum AIC un “laboratorio permanente” di confronto e progettazione al servizio della macroregione. A nome della Città di Pirano, è intervenuto Christian Poletti, Vicesindaco, che ha espresso l’onore per la municipalità di ospitare la conferenza. Ha ricordato il ruolo di Pirano e Isola come nodi simbolici di un’Adriatico unito, e ha affermato che migliorare la connettività ferroviaria significa anche garantire una qualità della vita più alta, verde ed efficiente. Ha invitato i presenti a cogliere l’opportunità di trasformare le sfide geografiche in opportunità condivise, ribadendo che la cooperazione è la chiave per affrontare le transizioni in corso.  L’intervento di Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia e Vicepresidente di Unioncamere, si è focalizzato sull’impatto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nel rilancio delle infrastrutture logistiche italiane. Ha annunciato che nel mese di novembre si terrà una conferenza istituzionale in cui l’Italia sosterrà formalmente la candidatura del porto di Trieste come hub strategico del Corridoio IMEC, promuovendo allo stesso tempo un’azione coordinata con il porto di Capodistria. In quest’ottica, ha lanciato una proposta per avviare una collaborazione strutturata tra il Forum AIC e il Network delle Camere di Commercio della Nuova Alpe Adria, una piattaforma che riunisce dieci Camere di commercio di Italia, Austria, Slovenia e Croazia. L’obiettivo è lavorare insieme per rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione di merci e persone, rafforzando l’integrazione infrastrutturale e la competitività dell’intera area transfrontaliera. Filippo Alabardi, Executive Officer del Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico-Ionica (AII), ha definito il Forum AIC “uno dei partner più affidabili e longevi dell’AII”. Ha ricordato il lancio del DOAIR Observatory, strumento chiave per l’analisi dei dati e la pianificazione degli investimenti, già formalmente riconosciuto dai Ministri degli Esteri. Ha ribadito che la connettività – in particolare quella ferroviaria e stradale – è la sfida politica prioritaria per la regione: senza infrastrutture moderne ed efficienti, ha affermato, non può esserci integrazione europea reale. I trasporti, ha aggiunto, sono stati al centro anche della recente presidenza greca dell’AII, a conferma della centralità strategica del tema. In chiusura della sessione, Susanna Kiraly, Vice Segretaria Generale dell’Iniziativa Centro Europea (CEI), ha posto l’accento sull’urgenza di promuovere una connettività multimodale sostenibile per passeggeri e merci, richiamando l’attenzione sulla necessità di soluzioni coordinate per il trasporto transfrontaliero.Ha concluso affermando che il progresso nella regione richiede una visione integrata, capace di coniugare dimensioni economiche, ambientali e sociali. Keynote Speeches La seconda parte della sessione introduttiva è stata dedicata a due interventi chiave, con l’obiettivo di fornire un quadro europeo ai temi affrontati nella conferenza. Il primo keynote speech è stato affidato a Marian-Jean Marinescu, Coordinatore Europeo per il Corridoio Balcani Occidentali–Mediterraneo Orientale (WBEM), collegato da remoto. Marinescu ha offerto una panoramica delle criticità strutturali che ancora oggi segnano la regione, evidenziando le disparità tra gli Stati membri dell’UE e i Paesi candidati, soprattutto nel settore ferroviario.Ha evidenziato come, a differenza delle strade, le ferrovie soffrano ancora colli di bottiglia, carenze infrastrutturali e limitati investimenti, in particolare in Paesi come Macedonia del Nord, Albania e Bulgaria. Ha inoltre sottolineato l’urgenza di ridurre i tempi di fermo dei treni merci ai confini (“dwelling time”), considerati una delle principali cause di inefficienza nei trasporti transfrontalieri, richiedendo un impegno congiunto tra governi e operatori per semplificare le procedure. A seguire, Matej Zakonjšek, Direttore del Segretariato Permanente della Transport

Speciale Intervista alla Segretaria Generale Dott.ssa Eleonora Tramannoni per Buongiorno Marche – 30/05/2025

Il 30 maggio 2025, la Dott.ssa Eleonora Tramannoni, Segretaria Generale del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, ha condiviso importanti spunti durante l’intervista su “Buongiorno Regione – Edizione Marche”. Ha messo in luce il ruolo cruciale del Forum AIC nella promozione della cooperazione economica tra i Paesi dell’area Adriatico-Ionica e ha approfondito la Strategia Macroregionale Adriatico-Ionica (EUSAIR). Scopri i cinque pilastri tematici e le opportunità di collaborazione economica con i Balcani occidentali. Non perdere l’occasione di conoscere le prospettive per la Macroregione!

Shaping the Future: Forum AIC featured in EUSAIR 2025 Action Plan

We are proud to share that Forum AIC has once again been recognized in the newly released EUSAIR Action Plan 2025, a strategic document that sets the direction for development in the Adriatic-Ionian Region for the coming years. This renewed recognition highlights the key role Forum AIC continues to play in promoting sustainable, inclusive, and well-connected regional growth by fostering cooperation among public and private actors and strengthening economic and social integration across the region.

Forum AIC recognized again by the European Commission for its ongoing impact

The Forum of the Adriatic and Ionian Chambers of Commerce is honored to be featured again in the 5th Biennial Report of the European Commission, highlighting its vital role in advancing the EUSAIR Strategy. With the involvement of over 120 institutions, it fosters regional cooperation and supports initiatives like AI-NURECC PLUS.

Report sull’Evento “Addressing Challenges in Maritime Infrastructure & Connectivity in the Adriatic-Ionian Region” – Creta, 7 maggio 2025

Report sull’Evento “Addressing Challenges in Maritime Infrastructure & Connectivity in the Adriatic-Ionian Region” – Creta, 7 maggio 2025 L’evento “Addressing Challenges in Maritime Infrastructure & Connectivity in the Adriatic-Ionian Region: Chambers of Commerce Insights and Data-Driven Perspectives from the DO-AIR Observatory” si è tenuto il 7 maggio 2025 presso la sala Artemis del Pilot Beach Hotel Resort di Georgioupolis, Creta. Organizzato dal Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum AIC), in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche e con Uniontrasporti, l’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, autorità portuali, esperti di logistica, imprese e stakeholder regionali per discutere le sfide e le opportunità legate all’infrastruttura marittima e alla connettività nella Macroregione Adriatico-Ionica. L’incontro si è svolto nel contesto del X Forum EUSAIR di Creta, rappresentando un momento chiave del percorso strategico che mira a rafforzare la cooperazione transfrontaliera e a promuovere una pianificazione infrastrutturale integrata e sostenibile nella regione. La sessione introduttiva è stata aperta ufficialmente dalla Dott.ssa Eleonora Tramannoni, Segretaria Generale del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio. La Dott.ssa Tramannoni ha espresso il suo ringraziamento ai partecipanti in sala e collegati online, sottolineando come l’evento si inserisca nel percorso strategico del Forum EUSAIR sotto la Presidenza greca, e rappresenti il primo passo di un viaggio che proseguirà con le tappe di Portorose e Roma. Ha evidenziato l’importanza di affrontare le sfide legate alle infrastrutture marittime attraverso dati, dialogo e cooperazione transfrontaliera, ponendo l’Osservatorio DO-AIR al centro del dibattito per la sua capacità di fornire una base oggettiva per la pianificazione strategica. È seguito l’intervento di Gino Sabatini, Presidente del Forum AIC e della Camera di Commercio delle Marche, che ha ribadito l’impegno del Forum a favore della Strategia EUSAIR, ponendo l’accento sulle difficoltà nei collegamenti tra i Paesi UE e i Balcani occidentali, e sull’urgenza di rafforzare la connettività multimodale. Ha ricordato come l’Osservatorio DO-AIR, sviluppato dal Forum AIC con l’Università Politecnica delle Marche e il supporto della Regione Marche, rappresenti un modello innovativo e collaborativo per l’analisi di dati socio-economici e per il supporto alla governance della macroregione. Ha inoltre ringraziato l’Ambasciatore Pigliapoco per l’inclusione formale di DO-AIR nella Dichiarazione di Creta, sottolineando come tale menzione rappresenti un riconoscimento strategico del valore dell’osservatorio per i decisori politici, per il rafforzamento della governance EUSAIR e per una pianificazione basata su dati concreti. A seguire, Mathilde Konstantopoulou, Coordinatrice Nazionale EUSAIR per la Grecia, ha enfatizzato il valore della cooperazione per superare le barriere nei confini marittimi e ha sottolineato come, oltre ai dati, siano necessarie infrastrutture concrete per abilitare la connettività e il commercio. Ha portato come esempio il Porto di Patrasso, privo di collegamenti ferroviari diretti, per sottolineare la centralità di un approccio integrato tra infrastrutture, dati e innovazione. Ha inoltre esortato a coinvolgere i giovani e a rafforzare il pilastro sociale della Strategia EUSAIR, promuovendo nuove competenze e visioni per il futuro della regione e sottolineando l’importanza di connettere maggiormente la società civile. Ha concluso la sessione istituzionale l’Ambasciatore Fabio Pigliapoco, Capo del Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico-Ionica (AII), che ha ricordato i progressi compiuti grazie al contributo dei tre fora della società civile, e ha ribadito come il principio di sussidiarietà sia stato effettivamente implementato attraverso la loro azione. Ha lodato il successo dell’inclusione dell’Osservatorio DO-AIR nella Dichiarazione di Creta, sottolineando come tutti i ministri presenti abbiano espresso apprezzamento per il ruolo crescente dei 3 Fora nella Strategia EUSAIR. Ha concluso auspicando un futuro ancora più forte per la cooperazione macroregionale, affermando che “the best is yet to come”. Terminati i saluti istituzionali, si è entrati nel vivo dei lavori con la sessione “The DO-AIR Observatory – Data and Insights”, promosso e coordinato dal Forum AIC insieme all’Università Politecnica delle Marche, con il supporto della Regione Marche. L’Osservatorio è stato presentato come uno strumento strategico per supportare la pianificazione nella macroregione Adriatico-Ionica, attraverso analisi oggettive e integrate.  Durante la sessione sono stati condivisi i principali risultati emersi in cinque ambiti chiave — demografia, commercio, investimenti esteri, presenza imprenditoriale e trasporti — con particolare attenzione ai flussi marittimi e intermodali, considerati leve essenziali per la competitività dell’area. A introdurre i lavori è stato il Dott. Michele De Vita, Senior Advisor del Forum AIC, che ha ripercorso le motivazioni alla base della nascita dell’Osservatorio, evidenziando come la mancanza di dati economici comparabili tra i paesi della macroregione ostacoli la piena valorizzazione del suo peso economico. Ha quindi sottolineato l’importanza di un approccio sistematico e basato sull’evidenza, finalizzato a supportare le politiche regionali con strumenti affidabili e orientati alla pianificazione a lungo termine. A seguire, la Dott.ssa Anna Cingoli, Project Manager del Forum AIC, ha illustrato i principali risultati dell’Osservatorio, focalizzandosi sull’analisi demografica e sui flussi marittimi. Ha Ha evidenziato che la macroregione conta circa 69 milioni di abitanti (2023), registrando un lieve decremento rispetto al 2014. Questo calo demografico è in parte attribuibile al fenomeno del brain drain, particolarmente pronunciato nei paesi dei Balcani Occidentali, che registra un’importante fuga di competenze e giovani verso l’estero.  Per quanto riguarda i flussi marittimi, la Dott.ssa Cingoli ha illustrato una panoramica dettagliata dei principali porti della macroregione, evidenziando le categorie merceologiche più significative nel traffico merci. Ha sottolineato come il monitoraggio di questi flussi, avviato a inizio anni 2000, rappresenti uno strumento essenziale per comprendere le dinamiche commerciali e infrastrutturali della regione. Di seguito sono riportati i principali dati relativi al traffico merci nella macroregione Adriatico-Ionica: Nel 2020, il traffico merci nella macroregione Adriatico-Ionica ha registrato una contrazione del 12,0% a causa della pandemia COVID-19. Il volume totale del traffico merci si è attestato a circa 184,5 milioni di tonnellate. La maggior parte del traffico (90,16%) è concentrata nell’area adriatica. Il restante 9,84% del traffico riguarda la regione ionica. Inoltre, ha anticipato l’intenzione di ampliare il campo di osservazione includendo in futuro anche il traffico fluviale, per offrire una visione più completa della connettività regionale. Il Dott. Daniele Bregoli, Policy and Project Officer dell’Università Politecnica delle Marche, ha poi illustrato i risultati relativi

Report sull’evento di lancio dell’Osservatorio DO-AIR, 20 Dicembre 2024, Ancona

Report sull’evento di lancio dell’Osservatorio DO-AIR 20 Dicembre 2024, Regione Marche (Ancona) L’evento di lancio dell’Osservatorio DO-AIR (Osservatorio Dati della Regione Adriatico-Ionica) si è tenuto il 20 dicembre 2024 presso la Regione Marche ad Ancona. L’evento è stato organizzato in collaborazione tra la Regione Marche, la Camera di Commercio delle Marche, dal Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio e dall’Università Politecnica delle Marche.  Questo incontro ha avuto l’obiettivo di mettere in luce il ruolo strategico della Regione Marche all’interno della Macroregione Adriatico-Ionica (EUSAIR), attraverso l’introduzione dell’Osservatorio DO-AIR. Questo strumento strutturato e permanente è stato concepito per monitorare e analizzare l’evoluzione dei dati socio-economici e infrastrutturali nel tempo, garantendo un approccio organico e continuativo. DO-AIR risponde alle priorità della Strategia EUSAIR, mirando a fornire analisi approfondite e aggiornate su tematiche cruciali per la regione, come commercio, investimenti, demografia, traffico marittimo e aeroportuale. L’iniziativa si avvale della collaborazione scientifica dell’Università Politecnica delle Marche, in particolare del suo Centro di Ricerca sull’Innovazione e l’Imprenditorialità, che assicura un approccio metodologico di alto livello. Questo evento segna l’avvio di un percorso volto a consolidare un sistema di analisi strutturato e continuativo, con l’intento di supportare la crescita regionale e transfrontaliera. In particolare, si punta a rafforzare il ruolo della Regione Marche come attore chiave nell’internazionalizzazione e nella cooperazione all’interno della Macroregione Adriatico-Ionica, promuovendo un’interazione più forte tra le regioni coinvolte. Durante l’evento, hanno partecipato i principali attori locali e regionali, rappresentando un’ampia varietà di settori e istituzioni coinvolte nella cooperazione e nello sviluppo della Macroregione Adriatico-Ionica. La moderazione dell’evento è stata condotta dalla Dott.ssa Eleonora Tramannoni, Executive Manager del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio. Nel suo intervento introduttivo, la Dott.ssa Tramannoni ha enfatizzato l’importanza strategica di questa iniziativa per la regione Adriatico-Ionica, sottolineando come l’Osservatorio DO-AIR rappresenti un passo fondamentale verso una maggiore integrazione e collaborazione tra i territori. Ha inoltre rimarcato come l’approccio organico e continuativo di DO-AIR possa contribuire a una comprensione più profonda delle dinamiche regionali, fornendo informazioni cruciali per supportare la crescita e lo sviluppo sostenibile dell’area. Ad aprire i lavori durante i saluti istituzionali è stato l’Amb. Fabio Pigliapoco, Capo del Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica, che ha sottolineato il ruolo cruciale dei tre Fora, definendoli il “cuore” dell’Iniziativa Adriatico Ionica. Ha evidenziato come, senza il loro impegno e la loro azione, non sarebbe stato possibile realizzare quanto è stato raggiunto fino ad oggi. L’Ambasciatore ha anche messo in luce il contributo fondamentale dei Fora nell’evoluzione della macroregione, sia sul piano politico che economico e sociale. In particolare, ha enfatizzato il ruolo centrale della Regione Marche all’interno della Macroregione Adriatico-Ionica, sottolineando come questa iniziativa rafforzi ulteriormente la sua posizione di leadership nella cooperazione macroregionale. Il secondo relatore a intervenire – via video – è stato il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), Gian Luca Gregori, che ha sottolineato l’importanza cruciale del ruolo dell’Università e dell’Associazione UniAdrion per lo sviluppo della componente culturale all’interno della Macroregione Adriatico-Ionica. Il Rettore ha evidenziato come queste istituzioni siano fondamentali non solo per rafforzare il senso di comunità e di appartenenza tra i territori coinvolti, ma anche per favorire lo scambio di conoscenze e la cooperazione tra le diverse realtà della regione. In questo contesto, ha ribadito come la Regione Marche, grazie a questo impegno, si ponga come un ponte strategico tra l’Occidente e i Balcani, unendo culture, competenze e risorse per stimolare uno sviluppo condiviso e sostenibile. L’ultimo relatore della sezione introduttiva dell’evento è stato il Dott. Carlo Ciccioli, membro del Parlamento Europeo, che ha messo in luce il ruolo fondamentale della Regione Marche all’interno del Parlamento Europeo. Il Dott. Ciccioli ha enfatizzato l’importanza del lavoro che viene svolto per garantire una crescente attenzione da parte dell’Unione Europea verso la Strategia EUSAIR. Ha sottolineato come la Regione Marche, grazie all’impegno attivo dei suoi rappresentanti, stia contribuendo a rafforzare il legame tra le istituzioni europee e i territori dell’area, favorendo politiche di sviluppo, collaborazione e integrazione che possano rispondere alle sfide comuni della regione. (Il Dott. Matteo Ricci, altro membro del Parlamento Europeo della Regione Marche è stato invitato ad intervenire ma non è potuto essere presente per altri impegni pregressi) Ha preso parola anche il Segretario Generale della Regione Marche, Dott. Mario Becchetti, ha sottolineato come l’iniziativa DO-AIR rappresenti un elemento fondamentale per la Macroregione Adriatico-Ionica, mirando a favorire la cooperazione tra i territori di quest’area e a monitorare le dinamiche economiche, sociali e ambientali. In tal senso, la Regione Marche ha deciso di sostenere l’Osservatorio DO-AIR e il suo processo di evoluzione, riconoscendo l’importanza strategica di questo strumento per promuovere lo sviluppo sostenibile e l’integrazione tra le diverse realtà locali.  Dopo l’introduzione del ruolo della strategia EUSAIR, si è entrati nel cuore dell’evento con la sessione relativa all’Osservatorio DO-AIR e al suo ruolo nello sviluppo socio-economico della Macroregione Adriatico-Ionica.  Il Dott. Michele De Vita, Segretario Generale del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, ha evidenziato come la nascita dell’Osservatorio DO-AIR risponda a un bisogno cruciale per la macroregione Adriatico-Ionica. Questa iniziativa si colloca come strumento fondamentale per colmare la mancanza di dati omogenei e aggiornati che permettano di analizzare in modo integrato le dinamiche socio-economiche e infrastrutturali dell’area. DO-AIR si propone di armonizzare i dati relativi a settori chiave come commercio, investimenti, demografia, traffici marittimi e aeroportuali, promuovendo così politiche più mirate e uno sviluppo sostenibile. Attraverso un approccio sistematico alla raccolta e analisi dei dati, l’Osservatorio rappresenta una piattaforma strategica per rafforzare l’integrazione economica e valorizzare il ruolo della macroregione nell’ambito della strategia EUSAIR e del contesto europeo La seconda relatrice della sessione, la Dott.ssa Anna Cingoli, Project Manager del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, ha approfondito gli aspetti legati alla ricerca dati e agli indicatori economici, offrendo un’analisi dettagliata su temi cruciali per la macroregione. Dopo aver delineato un quadro socio-economico dell’area, soffermandosi sull’andamento demografico e su dati significativi relativi a settori strategici, ha esposto due ambiti principali di ricerca: gli interscambi commerciali e i traffici

Report – 14° Congresso sull’Imprenditoria Femminile dell’Area Adriatico-Ionica, 7 Novembre 2024, Gorizia

Il 14° Congresso sull’Imprenditoria Femminile dell’Area Adriatica e Ionica, co-organizzato assieme alla Camera di Commercio Venezia Giulia e tenutosi a Gorizia il 7 novembre 2024, ha riunito un gruppo distinto di donne imprenditrici, responsabili politici ed esperti per discutere il ruolo critico delle donne nel plasmare il panorama economico. Il Congresso di quest’ anno si è svolto nell’ambito del progetto “GO! 2025”, che celebra Gorizia e Nova Gorica come Capitali Europee della Cultura. Il Congresso si è concentrato sui settori del turismo e della cultura, offrendo una prospettiva regionale sulle principali sfide e strategie di successo per promuovere l’emancipazione economica delle donne e sostenere l’imprenditorialità in tutta la regione adriatica e ionica. Introduzione e Saluti Istituzionali A moderare la sessione di apertura e i saluti istituzionali è stata Patrizia Artico, Assessora del Dipartimento per la Capitale Europea della Cultura 2025 del Comune di Gorizia, che ha aperto l’evento con un forte messaggio che sottolinea l’importanza dell’imprenditoria femminile per il territorio. Nel suo intervento, l’assessora Artico ha sottolineato il ruolo strategico che le donne svolgono nel guidare la crescita economica, in particolare nell’area adriatico-ionica, che detiene un grande potenziale di collaborazione e scambio culturale. “Con il “Go!2025” , siamo pienamente impegnati a sostenere le imprese guidate da donne e a promuovere il dialogo sulle sinergie, in particolare nel settore del turismo. Quest’ area, ricca di beni culturali, offre vaste opportunità di crescita. Mettendo in evidenza queste caratteristiche culturali, possiamo sbloccare un nuovo potenziale per l’imprenditorialità e creare un ambiente economico più inclusivo e dinamico.” La moderatrice Patrizia Artico ha dato la parola al primo relatore della giornata, Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia, che ha sottolineato il preoccupante fatto che il Friuli-Venezia Giulia è il primo in Italia per il maggior numero di donne che hanno lasciato la regione in cerca di migliori opportunità. Ha evidenziato l’importanza delle donne nel turismo, osservando che la loro sensibilità e le loro capacità orientate ai servizi sono fondamentali per gestire le imprese nel settore dell’ospitalità, dei B&B e dei servizi digitali. Paoletti afferma che “il Friuli-Venezia Giulia sta per diventare tra le top 10 destinazioni nel 2025 e può beneficiare della crescente presenza di donne imprenditrici.” Il presidente Paoletti ha anche sottolineato il ruolo crescente delle donne nei settori tradizionalmente dominati dagli uomini, mettendo alla luce la necessità di continuare a concentrarsi sull’imprenditoria femminile in tutti i settori, garantendo che i contributi delle donne siano pienamente riconosciuti. “L’attenzione alle donne nel mondo degli affari è essenziale”, ha concluso, enfatizzando il loro impatto positivo in tutti i settori. Il secondo relatore della giornata è stato Gino Sabatini, Presidente del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio. Ha evidenziato il ruolo chiave delle imprenditrici nel promuovere la cultura dell’ospitalità e rafforzare le economie locali, in particolare attraverso il loro contributo al turismo e alle industrie culturali. Ha osservato che le imprese guidate dalle donne non solo creano valore economico, ma promuovono anche la sostenibilità, preservano le tradizioni e guidano l’innovazione. Il Forum si impegna anche a sostenere l’imprenditorialità, con un nuovo progetto in collaborazione con l’Università di Camerino per studiare la digitalizzazione e l’innovazione nell’area adriatico-ionica. Sarà avviata un’indagine per raccogliere dati sulle start-up e sulla transizione digitale, aiutando a identificare le reali esigenze delle imprese e supportando le imprenditrici nell’adattamento al panorama digitale in evoluzione. Emidio Bini, Assessore Regionale al Turismo e alle Attività Produttive del Friuli-Venezia Giulia, ha sottolineato che nel 2025 la Regione sarà pronta a gestire grandi eventi, come ha sempre fatto attraverso il lavoro di squadra. Ha espresso gratitudine a nome del Presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, per il contributo di tutti al successo del territorio. Bini ha sottolineato l’importanza di “GO!2025”, rilevando che “il Friuli Venezia Giulia sta investendo in modo significativo nel turismo, con Gorizia che svolge un ruolo centrale in questa iniziativa transfrontaliera“. Ha sottolineato i ricchi eventi culturali della città e la sua bellezza, che attirano sia i visitatori che gli italiani, soprattutto in previsione del prossimo anno. Il successo di questi sforzi è guidato da una campagna commerciale su larga scala e da investimenti sostanziali effettuati attraverso grandi finanziamenti. Dopo i primi interventi hanno preso la parola i due sindaci di Gorizia e Nova Gorica, Rodolfo Ziberna e Samo Turel . Rodolfo Ziberna, Sindaco di Gorizia, ha riconosciuto il ruolo cruciale delle donne imprenditrici nel settore dell’ospitalità, in particolare nell’Area Adriatico-Ionica. Ziberna ha sottolineato che “la celebrazione di Gorizia e Nova Gorica come capitali europee della cultura nel 2025 segna la prima volta che due città di diversi paesi e culture hanno condiviso questo titolo”. Ha sottolineato il potere della comunicazione e l’importanza strategica di questa collaborazione, che dimostra la forza della cooperazione e della coesione. Ziberna ha attribuito il successo della regione alla sua capacità di condividere e celebrare il suo patrimonio culturale e la narrazione, riunendo le persone per mostrare ciò che rende unica l’area. Samo Turel, sindaco di Nova Gorica, ha sottolineato il ruolo chiave delle donne nel progetto GO2025, rilevando che il programma ufficiale è stato redatto da due donne che hanno svolto un ruolo centrale nel plasmare l’iniziativa. Ha evidenziato che le donne hanno un ruolo cruciale nel successo di GO2025, che ha contribuito a unire la regione e promuovere una visione di un futuro senza confini. Turel ha sottolineato che la cooperazione e la cultura sono le forze trainanti di questa partnership e possono fungere da modello per la collaborazione futura. Ha espresso ottimismo sul fatto che questo sia solo l’inizio di una relazione produttiva a lungo termine tra le due città. Il progetto rappresenta un nuovo capitolo di unità e valori culturali condivisi, con il potenziale di plasmare il futuro della regione. Cristina Rovis, Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Venezia Giulia, è intervenuta sia come imprenditrice che come leader del Comitato Imprenditoriale Femminile composto da 10 donne che rappresentano le associazioni professionali di tutta la regione. Ha attirato l’attenzione sulla missione del Comitato di sostenere le imprenditrici e i liberi professionisti