Forum AIC

DO-AIR Workshop 2026: la bussola dei dati per orientare il futuro e la cooperazione dell’Area Adriatico-Ionio

Si è tenuto online il 28 aprile 2026 il workshop interattivo “Data to Connect the Adriatic-Ionian Area”, dedicato all’aggiornamento sulle attività dell’Osservatorio DO-AIR. L’incontro ha offerto l’occasione per approfondire i principali temi emersi dall’analisi, tra cui l’evoluzione degli scambi commerciali, le dinamiche demografiche e i bisogni espressi dagli stakeholder attraverso strumenti di consultazione interattiva.

Report dell’Evento – 15° Congresso sull’Imprenditoria Femminile dell’Area Adriatico-Ionica | Mostar, 15 aprile 2026

Report dell’Evento – 15° Congresso sull’Imprenditoria Femminile dell’Area Adriatico-Ionica | Mostar, 15 aprile 2026 Il Congresso Il 15° Congresso sull’Imprenditoria Femminile dell’Area Adriatico-Ionica, organizzato congiuntamente dal Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum AIC) e dalla Camera dell’Economia della Federazione di Bosnia ed Erzegovina, si è tenuto il 15 aprile 2026 a Mostar, in Bosnia ed Erzegovina in occasione della Fiera Internazionale dell’Economia di Mostar. Il Congresso rappresenta una delle iniziative più consolidate del Forum AIC nel campo del sostegno all’imprenditoria femminile. Giunto alla sua quindicesima edizione, l’evento ha confermato il proprio ruolo di piattaforma privilegiata per il dialogo tra istituzioni, sistema camerale e imprenditrici provenienti da tutta la macroregione Adriatico-Ionica. L’edizione 2026, intitolata “The Power of Connection: Women Entrepreneurs in a Time of Global Challenges”, è stata strutturata in quattro panel tematici e si è concentrata sul ruolo delle istituzioni, delle Camere di Commercio e delle strutture di supporto economico nella creazione di condizioni favorevoli per le imprese a guida femminile. Attraverso il dialogo istituzionale, i contributi del sistema camerale, il coinvolgimento di reti europee di imprese e la presentazione di esperienze concrete, il Congresso ha evidenziato l’importanza di un’azione coordinata a livello locale, nazionale e macroregionale per rafforzare l’imprenditoria femminile e affrontare le sfide globali in modo congiunto. Saluti Istituzionali e Apertura dei Lavori I lavori sono stati aperti dalla moderatrice del Congresso, Dott.ssa Maja Miralem, che ha introdotto i relatori istituzionali. I saluti di apertura hanno tracciato con forza il perimetro tematico dell’evento, restituendo all’imprenditoria femminile il suo peso strategico nel quadro dello sviluppo macroregionale. Marko Šantić, Presidente della Camera dell’Economia della Federazione di Bosnia ed Erzegovina e del Forum Economico di Mostar, ha aperto i lavori ringraziando il Forum AIC per la consolidata partnership che ha reso possibile anche questa edizione. Il Presidente ha ricordato come le donne imprenditrici svolgono un ruolo centrale nel promuovere sviluppo economico, innovazione e responsabilità sociale. L’edizione 2026 del Congresso si concentra proprio sul ruolo che istituzioni e strutture di supporto devono svolgere nel creare condizioni concrete e favorevoli per le imprese a guida femminile. «Le donne imprenditrici non creano solo imprese, ma generano opportunità, aprono nuovi posti di lavoro e rafforzano le comunità» Marko Šantić Presidente della Camera dell’Economia della Federazione di Bosnia ed Erzegovina e del Forum Economico di Mostar   Joze Tomaš, Presidente del Forum AIC, ha sottolineato come il Congresso rappresenti un’iniziativa ormai consolidata del Forum AIC, che nel corso degli anni si è affermata come un appuntamento stabile e rilevante per il dialogo tra istituzioni, Camere di Commercio e imprese dell’area adriatico-ionica. In questo contesto, l’attenzione viene posta in particolare sulla necessità di creare condizioni favorevoli allo sviluppo dell’imprenditoria femminile, considerata un elemento strategico per la crescita economica e sociale dell’intera area.  Il Presidente Tomaš ha evidenziato inoltre il ruolo concreto e operativo svolto dalle Camere di Commercio e dalle organizzazioni di supporto alle imprese, che agiscono come intermediari fondamentali tra tessuto produttivo e sistemi economici più ampi. Grazie alla loro conoscenza diretta dei contesti locali e delle esigenze specifiche delle imprese, queste istituzioni sono in grado di facilitare l’accesso ai mercati, promuovere la creazione di partenariati strategici e accompagnare i processi di internazionalizzazione. In tal modo, contribuiscono in maniera significativa a rafforzare la competitività delle imprese e a generare nuove opportunità di sviluppo, anche a beneficio dell’imprenditoria femminile. «Il sostegno all’imprenditoria femminile è parte di questo sforzo più ampio. Richiede cooperazione, strumenti pratici e un dialogo continuo tra istituzioni e attori economici. Iniziative come questo Congresso offrono uno spazio dove questi elementi possono convergere» Joze Tomaš Presidente del Forum AIC e della Camera di Commercio di Spalato   Giovanni Castellaneta, Segretario Generale dell’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI), ha inquadrato l’imprenditoria femminile come componente essenziale di una società civile vitale e dinamica – e la società civile, a sua volta, come attore indispensabile nel processo di integrazione europea. Nelle economie della regione, le donne sono già protagoniste: dalle piccole imprese familiari nel turismo che rivitalizzano aree rurali e costiere, alle start-up innovative nell’economia digitale e verde, fino alle industrie culturali e creative. Eppure persistono ostacoli strutturali: accesso limitato al credito, difficoltà nella crescita delle imprese, carico di cura sproporzionato. L’ambsciatore ha ribadito come le donne imprenditrici sono un driver fondamentale di crescita, innovazione e stabilità nella nostra regione; sostenerle significa rafforzare l’intera area Adriatico-Ionica.   Vojin Mijatović, Vice Primo Ministro della Federazione di Bosnia ed Erzegovina, ha illustrato il concreto impegno del Governo Federale: nel periodo 2023–2025 sono stati erogati circa 45 milioni di marchi convertibili in sovvenzioni alle piccole imprese, di cui circa 7 milioni diretti all’imprenditoria femminile, con criteri di valutazione che prevedono un vantaggio esplicito per le donne imprenditrici. Ha tuttavia invitato le stesse a non aspettare che le opportunità vengano concesse dall’alto: «Nessuno vi darà nulla. Dovete prendere la vostra posizione in questa società. Spetta alle istituzioni creare l’ambiente per rendere ciò più facile». Dragan Čović, Primo Vice Presidente dell’Assemblea Parlamentare della BiH, ha dichiarato aperto ufficialmente il 15° Congresso con una lucida riflessione: il solo fatto che sia ancora necessario tenere un evento dedicato specificamente all’imprenditoria femminile è la dimostrazione più eloquente che la parità non è ancora stata raggiunta.  «Il fatto che oggi parliamo ancora di parità femminile dimostra che non siamo ancora pienamente uguali. Questo Congresso dovrà continuare finché non raggiungeremo davvero questo obiettivo»  Dragan Čović Primo Vice Presidente dell’Assemblea Parlamentare della BiH Panel 1 – “Prospettive dal punto di vista dei Policy Makers” Il primo panel ha esplorato le dimensioni politico-istituzionali del sostegno all’imprenditoria femminile, intrecciando la prospettiva macroregionale EUSAIR con le politiche nazionali e comunitarie. A condurre i lavori è stata la Dott.ssa Marija Čutura, Vice Preside della Facoltà di Economia dell’Università di Mostar, che ha fin dalle prime battute impresso al dibattito una cornice precisa: «La connessione non rappresenta solo il networking reciproco tra donne, ma implica anche il cambiamento che nasce dalla partecipazione femminile nel contesto politico e socioeconomico». Ha quindi aperto la discussione partendo dalla dimensione macroregionale, domandando: «Quali sono le politiche

La Dieta Mediterranea al centro dello sviluppo sostenibile in EUSAIR: il contributo del Forum AIC a Bari

La Dieta Mediterranea al centro dello sviluppo sostenibile in EUSAIR: il contributo del Forum AIC a Bari Si è svolto a Bari il 29–30 settembre 2025 l’evento “Sustainable and Innovative Food Systems: The Mediterranean Diet as a Tool for Tourism and Local Development in EUSAIR Communities”, promosso dalla Presidenza Nord Macedone dell’EUSAIR, dalla DG REGIO e dal CIHEAM. La nostra Segretaria Generale, Eleonora Tramannoni, ha partecipato all’Institutional Opening, portando il contributo del Forum AIC alla costruzione di una partnership interpillar EUSAIR, destinata a sviluppare un flagship project dedicato alla Dieta Mediterranea. Questo progetto strategico assume un forte valore politico e culturale, rappresentando un asset per promuovere la cooperazione transnazionale, la valorizzazione delle produzioni locali e la sostenibilità turistica. L’impegno del Forum AIC si inserisce in continuità con la Split Declaration on the Preservation and Promotion of the Mediterranean Diet in the Adriatic and Ionian Region, promossa nel 2024 insieme a UniAdrion e FAIC e approvata dai Ministeri degli Affari Esteri durante il Forum EUSAIR di Šibenik, confermando il ruolo dell’organizzazione nella promozione della Dieta Mediterranea come risorsa strategica per le comunità adriatico-ioniche. I workshop tematici di Bari hanno rappresentato un’occasione di confronto su come la Dieta Mediterranea possa essere valorizzata come strumento di sviluppo turistico e locale, ribadendo messaggi chiave quali la preservazione del patrimonio culturale e naturale, la diversificazione dei prodotti turistici e la valorizzazione della gastronomia. Proseguendo questo percorso, il 1 dicembre 2025 si è svolto il primo incontro online del Working Group sulla Dieta Mediterranea e il Turismo Sostenibile, istituito nell’ambito del nuovo Action Plan EUSAIR. Il Working Group sulla Dieta Mediterranea e il Turismo Sostenibile è stato istituito per dare seguito ai risultati del workshop di Bari e al nuovo Action Plan EUSAIR. Il gruppo mira a valorizzare la Dieta Mediterranea come risorsa strategica per lo sviluppo sostenibile delle comunità adriatico-ioniche, trasformando i vantaggi comparativi della regione in opportunità concrete nei settori dei sistemi alimentari, della cultura e del turismo. Il Working Group riunisce stakeholder provenienti dalla Governance EUSAIR, dalla Commissione Europea, dai progetti di supporto EUSAIR (Facility Point, STeP, SP4EUSAIR) e da partner nazionali, regionali e locali, organizzazioni internazionali, mondo accademico, Camere di Commercio, associazioni di PMI, ONG e altri attori chiave. Il progetto coinvolge non solo il Pillar 4 – Sustainable Tourism, ma anche il Pillar 1 – Blue Growth e il Pillar 5 – Stronger Social Cohesion, aprendo una piattaforma di cooperazione tra i Paesi della regione e creando le basi per il futuro flagship project. Il Forum AIC partecipa attivamente al gruppo, contribuendo alla definizione delle attività strategiche e allo sviluppo del flagship project sulla Dieta Mediterranea. Con queste iniziative, la Dieta Mediterranea si conferma un asset strategico e un motore di sviluppo sostenibile, rafforzando il ruolo politico e culturale del flagship project e il contributo concreto del Forum AIC nella promozione della cooperazione regionale e della resilienza delle comunità. Clicca qui per vedere la presentazione

Report finale della Conferenza “Infrastrutture e connettività per le Marche: dal Libro Bianco alla dimensione macroregionale”

Report finale della Conferenza “Infrastrutture e connettività per le Marche: dal Libro Bianco alla dimensione macroregionale” Si è svolta a Roma il 16 settembre 2025, presso la sede di Unioncamere agli Horti Sallustiani, la Conferenza finale “Infrastrutture e connettività per la Regione Marche: dal Libro Bianco alla dimensione macroregionale”, promossa dalla Camera di Commercio delle Marche nell’ambito del Programma Infrastrutture del Fondo Perequativo di Unioncamere, in collaborazione con Uniontrasporti e con il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum AIC). L’iniziativa ha segnato la fase conclusiva di un articolato percorso internazionale avviato a marzo dello stesso anno, che ha incluso due tappe preparatorie di particolare rilievo a Creta e Portorose. In Grecia, il confronto si è concentrato principalmente sul trasporto marittimo e sull’aggiornamento dei dati dell’Osservatorio DO-AIR, strumento chiave per monitorare i flussi logistici e fornire evidenze quantitative alle decisioni politiche. La tappa slovena di Portorose, invece, ha posto al centro l’analisi della connettività terrestre, con particolare attenzione agli assi stradali e ferroviari, evidenziando le sfide della mobilità transfrontaliera nell’area Adriatico-Ionica. L’evento di Roma ha rappresentato il momento istituzionale di sintesi, finalizzato a presentare i risultati del Libro Bianco delle Marche e a tradurre le riflessioni emerse durante il roadshow in raccomandazioni concrete di policy, coerenti con la strategia macroregionale EUSAIR. La conferenza ha offerto una piattaforma di dialogo tra istituzioni nazionali e regionali, operatori economici, gestori delle infrastrutture, esperti accademici e stakeholder internazionali. Apertura istituzionale La sessione di apertura è stata inaugurata dalla Segretaria Generale del Forum AIC, Eleonora Tramannoni, che ha sottolineato come l’iniziativa sia stata concepita per connettere le sfide infrastrutturali e logistiche della Regione Marche con una prospettiva macroregionale più ampia, creando uno spazio di confronto tra attori diversi ma complementari. La Dott.ssa Tramannoni ha evidenziato il ruolo decisivo del Forum AIC nel dare respiro internazionale al progetto, favorendo il dialogo e la cooperazione in un’area che guarda sempre più ai Balcani come naturale estensione dello sviluppo economico italiano. A seguire, l’intervento di Andrea Prete, Presidente di Unioncamere, che ha sottolineato come in passato l’Italia sia stata in grado di realizzare infrastrutture di grande impatto, citando l’Autostrada del Sole e la rete Alta Velocità come esempi emblematici. Ha inoltre richiamato l’attenzione sul Ponte sullo Stretto di Messina, ricordandone il potenziale valore strategico e gli effetti positivi attesi in termini di occupazione ed economia. Il Presidente di Unioncamere ha anche sottolineato il ruolo storico delle Camere di Commercio nello sviluppo infrastrutturale del Paese, evidenziando come oggi, pur in presenza di risorse limitate, esse continuino a garantire pragmatismo e concretezza. Ha richiamato, in particolare, lo squilibrio della dorsale adriatica rispetto alla costa tirrenica. La necessità di rafforzare i collegamenti est-ovest – come la Quadrilatero – e di intensificare la cooperazione con i Balcani Occidentali è stata sottolineata come priorità strategica, definendo questi Paesi come “il futuro naturale della proiezione infrastrutturale italiana”. Il ruolo delle Marche Il Presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, ha evidenziato come l’evento nasca dall’intersezione tra un progetto nazionale, sostenuto dal Fondo Perequativo, e la dimensione internazionale promossa dal Forum AIC. Sabatini ha rimarcato che le infrastrutture, sia materiali sia digitali, costituiscono strumenti imprescindibili per la competitività delle imprese e per la coesione sociale, sottolineando il ruolo attivo della Camera delle Marche nel dialogo con i governi e nel monitoraggio continuo delle esigenze del territorio. Riprendendo il motto del Forum AIC, “Uniti dal mare”, Sabatini ha sottolineato come l’Adriatico e lo Ionio rappresentino ponti naturali che collegano economie e culture, ma che al tempo stesso condividono criticità logistiche e colli di bottiglia che richiedono interventi coordinati. “Le Marche si candidano ad essere non solo un territorio produttivo e dinamico, ma un territorio ponte, capace di unire le sponde dell’Adriatico-Ionio e di contribuire, con idee e competenze, a una macroregione più integrata e competitiva.” Gino Sabatini Presidente della Camera di Commercio delle Marche In questo quadro, Sabatini ha ricordato l’importanza dell’Osservatorio DO-AIR, sviluppato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, quale strumento decisivo per “passare dalle impressioni ai numeri”, fornendo basi oggettive al dialogo istituzionale. L’Osservatorio è stato indicato come modello di riferimento anche dalla Dichiarazione di Creta dei Ministri degli Affari Esteri dei Paesi EUSAIR, rafforzando la capacità del sistema camerale di proporre soluzioni basate su dati concreti. La proposta di elaborare un Libro Bianco sulle priorità infrastrutturali e logistiche della Macroregione Adriatico-Ionica è stata quindi lanciata come ulteriore strumento di cooperazione e crescita condivisa, finalizzato a definire linee di sviluppo e investimenti strategici per l’intera area. Le prospettive macroregionali Infine, il Presidente del Forum AIC, Joze Tomaš, ha ribadito il concetto che “la prosperità della macroregione dipende dalla nostra capacità di connetterci”. Ha sottolineato il ruolo del Forum come piattaforma capace di raccogliere le istanze delle imprese e di trasformarle in proposte concrete per le istituzioni. A titolo di esempio, Tomaš ha citato il gruppo di lavoro sui trasporti nato dopo il Forum EUSAIR di Sebenico, volto a fronteggiare i ritardi ai valichi di frontiera tra UE e Balcani occidentali. Per Tomaš, le infrastrutture rappresentano la “linfa vitale dello sviluppo”, strumenti capaci di superare confini e generare nuove opportunità. Egli ha delineato due obiettivi strategici: sostenere l’integrazione dei Balcani occidentali nella rete europea dei trasporti; consolidare il ruolo del sistema camerale come laboratorio permanente di dialogo e cooperazione. Il Presidente ha infine auspicato che lo sforzo intrapreso venga esteso a tutte le Camere italiane del Forum e supportato dal Fondo Perequativo di Unioncamere, con l’obiettivo finale di produrre un Libro Bianco macroregionale condiviso. “Questo gruppo ha iniziato a lavorare in modo sistematico, raccogliendo dati, esperienze e buone pratiche dai diversi Paesi e contribuendo a creare una visione condivisa delle criticità e delle possibili soluzioni. È un esempio concreto di come il Forum AIC intenda operare: ascoltando i territori, dando voce alle imprese e trasformando le loro esigenze in proposte operative per le istituzioni.” Joze Tomaš Presidente del Forum AIC Presentazione Libro Bianco della Regione Marche e sfide per la connettività Adriatico-Ionica La parte centrale della mattinata è stata

Report dell’evento “Conoscere per Connettere: Dati socio-economici, infrastrutture, turismo e sviluppo sostenibile nella Macroregione Adriatico-Ionica”

L’evento “Conoscere per Connettere: Dati socio-economici, infrastrutture, turismo e sviluppo sostenibile nella Macroregione Adriatico-Ionica” si è tenuto il 26 giugno 2025 presso la Loggia dei Mercanti ad Ancona. L’evento è stato organizzato dalla collaborazione tra Regione Marche, la Camera di Commercio delle Marche e il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum AIC), inserito nel più ampio contesto di celebrazione del 25° anniversario della Dichiarazione di Ancona, che ha dato vita all’Iniziativa Adriatico Ionica e al percorso di cooperazione e integrazione della Macroregione Adriatico-Ionica. L’iniziativa ha rappresentato un momento chiave per promuovere il ruolo della conoscenza, dei dati e della cooperazione nel guidare lo sviluppo sostenibile e integrato della nostra area macroregionale.

Report dell’evento “Enhancing Road and Rail Connectivity in the Adriatic-Ionian Region”

Report dell’evento“Enhancing Road and Rail Connectivity in the Adriatic-Ionian Region: Addressing Cross-Border Challenges through Institutional Dialogue and Chambers of Commerce Insights” L’evento “Enhancing Road and Rail Connectivity in the Adriatic-Ionian Region: Addressing Cross-Border Challenges through Institutional Dialogue and Chambers of Commerce Insights” si è tenuto il 18 e 19 giugno 2025 presso la Hall Aurora del Grand Hotel Bernardin di Portorož.  Organizzato dal Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum AIC), in collaborazione con la Camera di Commercio di Primorska, la Camera di Commercio delle Marche e Uniontrasporti, l’evento ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni europee, autorità locali, operatori economici, esperti del settore e stakeholder regionali.L’obiettivo centrale dell’iniziativa è stato quello di affrontare in maniera concreta le sfide infrastrutturali nella Macroregione Adriatico-Ionica e individuare soluzioni condivise per potenziare la connettività stradale e ferroviaria, con un focus particolare sull’integrazione dei Paesi dei Balcani occidentali nella rete di trasporto europea.  Sessione Introduttiva | Institutional Welcome & Opening La sessione inaugurale è stata aperta dalla Dott.ssa Eleonora Tramannoni, Segretaria Generale del Forum AIC, che ha dato il benvenuto ai partecipanti presenti in sala e collegati da remoto. Nel suo intervento ha sottolineato il valore della collaborazione tra Forum AIC, Camera di Commercio di Primorska, Camera di Commercio delle Marche e Uniontrasporti, evidenziando come la sinergia tra questi attori sia essenziale per rafforzare la connettività e la cooperazione regionale. Il Forum AIC, ha spiegato, si pone l’obiettivo di identificare priorità comuni e proposte operative per migliorare l’accessibilità, l’integrazione e la resilienza delle reti di trasporto nella macroregione adriatico-ionica. A seguire, Borut Fakin, Presidente della Camera di Commercio della Primorska (PGZ), ha evidenziato il valore strategico dell’adesione della sua Camera al Forum AIC, quale piattaforma utile a rafforzare il dialogo tra le economie delle due sponde dell’Adriatico. Ha ribadito che una logistica moderna ed efficiente è condizione indispensabile per una rapida integrazione dei Paesi dei Balcani occidentali nel contesto europeo, sottolineando la necessità di produrre proposte concrete capaci di incidere sulla programmazione infrastrutturale.  È poi intervenuto Gino Sabatini, Presidente del Forum AIC e della Camera di Commercio delle Marche, illustrando l’esperienza del “Libro Bianco” delle priorità infrastrutturali della regione Marche, elaborato nel 2022 in collaborazione con Uniontrasporti, grazie a una rilevazione su oltre 12.000 imprese. Sabatini ha proposto di estendere questa metodologia all’intera macroregione, al fine di costruire una base conoscitiva condivisa per guidare le scelte infrastrutturali.Tra le principali criticità emerse, ha citato: l’assenza di connessioni intermodali efficaci; le congestioni ai confini; la frammentazione dei processi logistici. Secondo Sabatini, è solo attraverso la cooperazione territoriale, la pianificazione congiunta e una visione strategica condivisa che sarà possibile rafforzare l’integrazione logistica dei Balcani occidentali. Ha infine definito il Forum AIC un “laboratorio permanente” di confronto e progettazione al servizio della macroregione. A nome della Città di Pirano, è intervenuto Christian Poletti, Vicesindaco, che ha espresso l’onore per la municipalità di ospitare la conferenza. Ha ricordato il ruolo di Pirano e Isola come nodi simbolici di un’Adriatico unito, e ha affermato che migliorare la connettività ferroviaria significa anche garantire una qualità della vita più alta, verde ed efficiente. Ha invitato i presenti a cogliere l’opportunità di trasformare le sfide geografiche in opportunità condivise, ribadendo che la cooperazione è la chiave per affrontare le transizioni in corso.  L’intervento di Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia e Vicepresidente di Unioncamere, si è focalizzato sull’impatto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nel rilancio delle infrastrutture logistiche italiane. Ha annunciato che nel mese di novembre si terrà una conferenza istituzionale in cui l’Italia sosterrà formalmente la candidatura del porto di Trieste come hub strategico del Corridoio IMEC, promuovendo allo stesso tempo un’azione coordinata con il porto di Capodistria. In quest’ottica, ha lanciato una proposta per avviare una collaborazione strutturata tra il Forum AIC e il Network delle Camere di Commercio della Nuova Alpe Adria, una piattaforma che riunisce dieci Camere di commercio di Italia, Austria, Slovenia e Croazia. L’obiettivo è lavorare insieme per rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione di merci e persone, rafforzando l’integrazione infrastrutturale e la competitività dell’intera area transfrontaliera. Filippo Alabardi, Executive Officer del Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico-Ionica (AII), ha definito il Forum AIC “uno dei partner più affidabili e longevi dell’AII”. Ha ricordato il lancio del DOAIR Observatory, strumento chiave per l’analisi dei dati e la pianificazione degli investimenti, già formalmente riconosciuto dai Ministri degli Esteri. Ha ribadito che la connettività – in particolare quella ferroviaria e stradale – è la sfida politica prioritaria per la regione: senza infrastrutture moderne ed efficienti, ha affermato, non può esserci integrazione europea reale. I trasporti, ha aggiunto, sono stati al centro anche della recente presidenza greca dell’AII, a conferma della centralità strategica del tema. In chiusura della sessione, Susanna Kiraly, Vice Segretaria Generale dell’Iniziativa Centro Europea (CEI), ha posto l’accento sull’urgenza di promuovere una connettività multimodale sostenibile per passeggeri e merci, richiamando l’attenzione sulla necessità di soluzioni coordinate per il trasporto transfrontaliero.Ha concluso affermando che il progresso nella regione richiede una visione integrata, capace di coniugare dimensioni economiche, ambientali e sociali. Keynote Speeches La seconda parte della sessione introduttiva è stata dedicata a due interventi chiave, con l’obiettivo di fornire un quadro europeo ai temi affrontati nella conferenza. Il primo keynote speech è stato affidato a Marian-Jean Marinescu, Coordinatore Europeo per il Corridoio Balcani Occidentali–Mediterraneo Orientale (WBEM), collegato da remoto. Marinescu ha offerto una panoramica delle criticità strutturali che ancora oggi segnano la regione, evidenziando le disparità tra gli Stati membri dell’UE e i Paesi candidati, soprattutto nel settore ferroviario.Ha evidenziato come, a differenza delle strade, le ferrovie soffrano ancora colli di bottiglia, carenze infrastrutturali e limitati investimenti, in particolare in Paesi come Macedonia del Nord, Albania e Bulgaria. Ha inoltre sottolineato l’urgenza di ridurre i tempi di fermo dei treni merci ai confini (“dwelling time”), considerati una delle principali cause di inefficienza nei trasporti transfrontalieri, richiedendo un impegno congiunto tra governi e operatori per semplificare le procedure. A seguire, Matej Zakonjšek, Direttore del Segretariato Permanente della Transport

Speciale Intervista alla Segretaria Generale Dott.ssa Eleonora Tramannoni per Buongiorno Marche – 30/05/2025

Il 30 maggio 2025, la Dott.ssa Eleonora Tramannoni, Segretaria Generale del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, ha condiviso importanti spunti durante l’intervista su “Buongiorno Regione – Edizione Marche”. Ha messo in luce il ruolo cruciale del Forum AIC nella promozione della cooperazione economica tra i Paesi dell’area Adriatico-Ionica e ha approfondito la Strategia Macroregionale Adriatico-Ionica (EUSAIR). Scopri i cinque pilastri tematici e le opportunità di collaborazione economica con i Balcani occidentali. Non perdere l’occasione di conoscere le prospettive per la Macroregione!

Guidare il futuro: il Forum AIC presente nel Piano d’Azione EUSAIR 2025

Siamo orgogliosi di condividere che il Forum AIC è stato nuovamente riconosciuto nel nuovo Piano d’Azione EUSAIR 2025, un documento strategico che definisce le direttrici di sviluppo della Regione Adriatico-Ionica per i prossimi anni. Questo rinnovato riconoscimento evidenzia il ruolo chiave che il Forum AIC continua a svolgere nella promozione di una crescita regionale sostenibile, inclusiva e ben connessa, favorendo la cooperazione tra attori pubblici e privati e rafforzando l’integrazione economica e sociale nell’intera area.

Forum AIC recognized again by the European Commission for its ongoing impact

The Forum of the Adriatic and Ionian Chambers of Commerce is honored to be featured again in the 5th Biennial Report of the European Commission, highlighting its vital role in advancing the EUSAIR Strategy. With the involvement of over 120 institutions, it fosters regional cooperation and supports initiatives like AI-NURECC PLUS.

Report sull’Evento “Addressing Challenges in Maritime Infrastructure & Connectivity in the Adriatic-Ionian Region” – Creta, 7 maggio 2025

Report sull’Evento “Addressing Challenges in Maritime Infrastructure & Connectivity in the Adriatic-Ionian Region” – Creta, 7 maggio 2025 L’evento “Addressing Challenges in Maritime Infrastructure & Connectivity in the Adriatic-Ionian Region: Chambers of Commerce Insights and Data-Driven Perspectives from the DO-AIR Observatory” si è tenuto il 7 maggio 2025 presso la sala Artemis del Pilot Beach Hotel Resort di Georgioupolis, Creta. Organizzato dal Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum AIC), in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche e con Uniontrasporti, l’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, autorità portuali, esperti di logistica, imprese e stakeholder regionali per discutere le sfide e le opportunità legate all’infrastruttura marittima e alla connettività nella Macroregione Adriatico-Ionica. L’incontro si è svolto nel contesto del X Forum EUSAIR di Creta, rappresentando un momento chiave del percorso strategico che mira a rafforzare la cooperazione transfrontaliera e a promuovere una pianificazione infrastrutturale integrata e sostenibile nella regione. La sessione introduttiva è stata aperta ufficialmente dalla Dott.ssa Eleonora Tramannoni, Segretaria Generale del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio. La Dott.ssa Tramannoni ha espresso il suo ringraziamento ai partecipanti in sala e collegati online, sottolineando come l’evento si inserisca nel percorso strategico del Forum EUSAIR sotto la Presidenza greca, e rappresenti il primo passo di un viaggio che proseguirà con le tappe di Portorose e Roma. Ha evidenziato l’importanza di affrontare le sfide legate alle infrastrutture marittime attraverso dati, dialogo e cooperazione transfrontaliera, ponendo l’Osservatorio DO-AIR al centro del dibattito per la sua capacità di fornire una base oggettiva per la pianificazione strategica. È seguito l’intervento di Gino Sabatini, Presidente del Forum AIC e della Camera di Commercio delle Marche, che ha ribadito l’impegno del Forum a favore della Strategia EUSAIR, ponendo l’accento sulle difficoltà nei collegamenti tra i Paesi UE e i Balcani occidentali, e sull’urgenza di rafforzare la connettività multimodale. Ha ricordato come l’Osservatorio DO-AIR, sviluppato dal Forum AIC con l’Università Politecnica delle Marche e il supporto della Regione Marche, rappresenti un modello innovativo e collaborativo per l’analisi di dati socio-economici e per il supporto alla governance della macroregione. Ha inoltre ringraziato l’Ambasciatore Pigliapoco per l’inclusione formale di DO-AIR nella Dichiarazione di Creta, sottolineando come tale menzione rappresenti un riconoscimento strategico del valore dell’osservatorio per i decisori politici, per il rafforzamento della governance EUSAIR e per una pianificazione basata su dati concreti. A seguire, Mathilde Konstantopoulou, Coordinatrice Nazionale EUSAIR per la Grecia, ha enfatizzato il valore della cooperazione per superare le barriere nei confini marittimi e ha sottolineato come, oltre ai dati, siano necessarie infrastrutture concrete per abilitare la connettività e il commercio. Ha portato come esempio il Porto di Patrasso, privo di collegamenti ferroviari diretti, per sottolineare la centralità di un approccio integrato tra infrastrutture, dati e innovazione. Ha inoltre esortato a coinvolgere i giovani e a rafforzare il pilastro sociale della Strategia EUSAIR, promuovendo nuove competenze e visioni per il futuro della regione e sottolineando l’importanza di connettere maggiormente la società civile. Ha concluso la sessione istituzionale l’Ambasciatore Fabio Pigliapoco, Capo del Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico-Ionica (AII), che ha ricordato i progressi compiuti grazie al contributo dei tre fora della società civile, e ha ribadito come il principio di sussidiarietà sia stato effettivamente implementato attraverso la loro azione. Ha lodato il successo dell’inclusione dell’Osservatorio DO-AIR nella Dichiarazione di Creta, sottolineando come tutti i ministri presenti abbiano espresso apprezzamento per il ruolo crescente dei 3 Fora nella Strategia EUSAIR. Ha concluso auspicando un futuro ancora più forte per la cooperazione macroregionale, affermando che “the best is yet to come”. Terminati i saluti istituzionali, si è entrati nel vivo dei lavori con la sessione “The DO-AIR Observatory – Data and Insights”, promosso e coordinato dal Forum AIC insieme all’Università Politecnica delle Marche, con il supporto della Regione Marche. L’Osservatorio è stato presentato come uno strumento strategico per supportare la pianificazione nella macroregione Adriatico-Ionica, attraverso analisi oggettive e integrate.  Durante la sessione sono stati condivisi i principali risultati emersi in cinque ambiti chiave — demografia, commercio, investimenti esteri, presenza imprenditoriale e trasporti — con particolare attenzione ai flussi marittimi e intermodali, considerati leve essenziali per la competitività dell’area. A introdurre i lavori è stato il Dott. Michele De Vita, Senior Advisor del Forum AIC, che ha ripercorso le motivazioni alla base della nascita dell’Osservatorio, evidenziando come la mancanza di dati economici comparabili tra i paesi della macroregione ostacoli la piena valorizzazione del suo peso economico. Ha quindi sottolineato l’importanza di un approccio sistematico e basato sull’evidenza, finalizzato a supportare le politiche regionali con strumenti affidabili e orientati alla pianificazione a lungo termine. A seguire, la Dott.ssa Anna Cingoli, Project Manager del Forum AIC, ha illustrato i principali risultati dell’Osservatorio, focalizzandosi sull’analisi demografica e sui flussi marittimi. Ha Ha evidenziato che la macroregione conta circa 69 milioni di abitanti (2023), registrando un lieve decremento rispetto al 2014. Questo calo demografico è in parte attribuibile al fenomeno del brain drain, particolarmente pronunciato nei paesi dei Balcani Occidentali, che registra un’importante fuga di competenze e giovani verso l’estero.  Per quanto riguarda i flussi marittimi, la Dott.ssa Cingoli ha illustrato una panoramica dettagliata dei principali porti della macroregione, evidenziando le categorie merceologiche più significative nel traffico merci. Ha sottolineato come il monitoraggio di questi flussi, avviato a inizio anni 2000, rappresenti uno strumento essenziale per comprendere le dinamiche commerciali e infrastrutturali della regione. Di seguito sono riportati i principali dati relativi al traffico merci nella macroregione Adriatico-Ionica: Nel 2020, il traffico merci nella macroregione Adriatico-Ionica ha registrato una contrazione del 12,0% a causa della pandemia COVID-19. Il volume totale del traffico merci si è attestato a circa 184,5 milioni di tonnellate. La maggior parte del traffico (90,16%) è concentrata nell’area adriatica. Il restante 9,84% del traffico riguarda la regione ionica. Inoltre, ha anticipato l’intenzione di ampliare il campo di osservazione includendo in futuro anche il traffico fluviale, per offrire una visione più completa della connettività regionale. Il Dott. Daniele Bregoli, Policy and Project Officer dell’Università Politecnica delle Marche, ha poi illustrato i risultati relativi