Report finale della Conferenza “Infrastrutture e connettività per le Marche: dal Libro Bianco alla dimensione macroregionale”

Report finale della Conferenza “Infrastrutture e connettività per le Marche: dal Libro Bianco alla dimensione macroregionale” Si è svolta a Roma il 16 settembre 2025, presso la sede di Unioncamere agli Horti Sallustiani, la Conferenza finale “Infrastrutture e connettività per la Regione Marche: dal Libro Bianco alla dimensione macroregionale”, promossa dalla Camera di Commercio delle Marche nell’ambito del Programma Infrastrutture del Fondo Perequativo di Unioncamere, in collaborazione con Uniontrasporti e con il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum AIC). L’iniziativa ha segnato la fase conclusiva di un articolato percorso internazionale avviato a marzo dello stesso anno, che ha incluso due tappe preparatorie di particolare rilievo a Creta e Portorose. In Grecia, il confronto si è concentrato principalmente sul trasporto marittimo e sull’aggiornamento dei dati dell’Osservatorio DO-AIR, strumento chiave per monitorare i flussi logistici e fornire evidenze quantitative alle decisioni politiche. La tappa slovena di Portorose, invece, ha posto al centro l’analisi della connettività terrestre, con particolare attenzione agli assi stradali e ferroviari, evidenziando le sfide della mobilità transfrontaliera nell’area Adriatico-Ionica. L’evento di Roma ha rappresentato il momento istituzionale di sintesi, finalizzato a presentare i risultati del Libro Bianco delle Marche e a tradurre le riflessioni emerse durante il roadshow in raccomandazioni concrete di policy, coerenti con la strategia macroregionale EUSAIR. La conferenza ha offerto una piattaforma di dialogo tra istituzioni nazionali e regionali, operatori economici, gestori delle infrastrutture, esperti accademici e stakeholder internazionali. Apertura istituzionale La sessione di apertura è stata inaugurata dalla Segretaria Generale del Forum AIC, Eleonora Tramannoni, che ha sottolineato come l’iniziativa sia stata concepita per connettere le sfide infrastrutturali e logistiche della Regione Marche con una prospettiva macroregionale più ampia, creando uno spazio di confronto tra attori diversi ma complementari. La Dott.ssa Tramannoni ha evidenziato il ruolo decisivo del Forum AIC nel dare respiro internazionale al progetto, favorendo il dialogo e la cooperazione in un’area che guarda sempre più ai Balcani come naturale estensione dello sviluppo economico italiano. A seguire, l’intervento di Andrea Prete, Presidente di Unioncamere, che ha sottolineato come in passato l’Italia sia stata in grado di realizzare infrastrutture di grande impatto, citando l’Autostrada del Sole e la rete Alta Velocità come esempi emblematici. Ha inoltre richiamato l’attenzione sul Ponte sullo Stretto di Messina, ricordandone il potenziale valore strategico e gli effetti positivi attesi in termini di occupazione ed economia. Il Presidente di Unioncamere ha anche sottolineato il ruolo storico delle Camere di Commercio nello sviluppo infrastrutturale del Paese, evidenziando come oggi, pur in presenza di risorse limitate, esse continuino a garantire pragmatismo e concretezza. Ha richiamato, in particolare, lo squilibrio della dorsale adriatica rispetto alla costa tirrenica. La necessità di rafforzare i collegamenti est-ovest – come la Quadrilatero – e di intensificare la cooperazione con i Balcani Occidentali è stata sottolineata come priorità strategica, definendo questi Paesi come “il futuro naturale della proiezione infrastrutturale italiana”. Il ruolo delle Marche Il Presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, ha evidenziato come l’evento nasca dall’intersezione tra un progetto nazionale, sostenuto dal Fondo Perequativo, e la dimensione internazionale promossa dal Forum AIC. Sabatini ha rimarcato che le infrastrutture, sia materiali sia digitali, costituiscono strumenti imprescindibili per la competitività delle imprese e per la coesione sociale, sottolineando il ruolo attivo della Camera delle Marche nel dialogo con i governi e nel monitoraggio continuo delle esigenze del territorio. Riprendendo il motto del Forum AIC, “Uniti dal mare”, Sabatini ha sottolineato come l’Adriatico e lo Ionio rappresentino ponti naturali che collegano economie e culture, ma che al tempo stesso condividono criticità logistiche e colli di bottiglia che richiedono interventi coordinati. “Le Marche si candidano ad essere non solo un territorio produttivo e dinamico, ma un territorio ponte, capace di unire le sponde dell’Adriatico-Ionio e di contribuire, con idee e competenze, a una macroregione più integrata e competitiva.” Gino Sabatini Presidente della Camera di Commercio delle Marche In questo quadro, Sabatini ha ricordato l’importanza dell’Osservatorio DO-AIR, sviluppato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, quale strumento decisivo per “passare dalle impressioni ai numeri”, fornendo basi oggettive al dialogo istituzionale. L’Osservatorio è stato indicato come modello di riferimento anche dalla Dichiarazione di Creta dei Ministri degli Affari Esteri dei Paesi EUSAIR, rafforzando la capacità del sistema camerale di proporre soluzioni basate su dati concreti. La proposta di elaborare un Libro Bianco sulle priorità infrastrutturali e logistiche della Macroregione Adriatico-Ionica è stata quindi lanciata come ulteriore strumento di cooperazione e crescita condivisa, finalizzato a definire linee di sviluppo e investimenti strategici per l’intera area. Le prospettive macroregionali Infine, il Presidente del Forum AIC, Joze Tomaš, ha ribadito il concetto che “la prosperità della macroregione dipende dalla nostra capacità di connetterci”. Ha sottolineato il ruolo del Forum come piattaforma capace di raccogliere le istanze delle imprese e di trasformarle in proposte concrete per le istituzioni. A titolo di esempio, Tomaš ha citato il gruppo di lavoro sui trasporti nato dopo il Forum EUSAIR di Sebenico, volto a fronteggiare i ritardi ai valichi di frontiera tra UE e Balcani occidentali. Per Tomaš, le infrastrutture rappresentano la “linfa vitale dello sviluppo”, strumenti capaci di superare confini e generare nuove opportunità. Egli ha delineato due obiettivi strategici: sostenere l’integrazione dei Balcani occidentali nella rete europea dei trasporti; consolidare il ruolo del sistema camerale come laboratorio permanente di dialogo e cooperazione. Il Presidente ha infine auspicato che lo sforzo intrapreso venga esteso a tutte le Camere italiane del Forum e supportato dal Fondo Perequativo di Unioncamere, con l’obiettivo finale di produrre un Libro Bianco macroregionale condiviso. “Questo gruppo ha iniziato a lavorare in modo sistematico, raccogliendo dati, esperienze e buone pratiche dai diversi Paesi e contribuendo a creare una visione condivisa delle criticità e delle possibili soluzioni. È un esempio concreto di come il Forum AIC intenda operare: ascoltando i territori, dando voce alle imprese e trasformando le loro esigenze in proposte operative per le istituzioni.” Joze Tomaš Presidente del Forum AIC Presentazione Libro Bianco della Regione Marche e sfide per la connettività Adriatico-Ionica La parte centrale della mattinata è stata
Report dell’evento“Enhancing Road and Rail Connectivity in the Adriatic-Ionian Region: Addressing Cross-Border Challenges through Institutional Dialogue and Chambers of Commerce Insights”

Report dell’evento“Enhancing Road and Rail Connectivity in the Adriatic-Ionian Region: Addressing Cross-Border Challenges through Institutional Dialogue and Chambers of Commerce Insights” L’evento “Enhancing Road and Rail Connectivity in the Adriatic-Ionian Region: Addressing Cross-Border Challenges through Institutional Dialogue and Chambers of Commerce Insights” si è tenuto il 18 e 19 giugno 2025 presso la Hall Aurora del Grand Hotel Bernardin di Portorož. Organizzato dal Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum AIC), in collaborazione con la Camera di Commercio di Primorska, la Camera di Commercio delle Marche e Uniontrasporti, l’evento ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni europee, autorità locali, operatori economici, esperti del settore e stakeholder regionali.L’obiettivo centrale dell’iniziativa è stato quello di affrontare in maniera concreta le sfide infrastrutturali nella Macroregione Adriatico-Ionica e individuare soluzioni condivise per potenziare la connettività stradale e ferroviaria, con un focus particolare sull’integrazione dei Paesi dei Balcani occidentali nella rete di trasporto europea. Sessione Introduttiva | Institutional Welcome & Opening La sessione inaugurale è stata aperta dalla Dott.ssa Eleonora Tramannoni, Segretaria Generale del Forum AIC, che ha dato il benvenuto ai partecipanti presenti in sala e collegati da remoto. Nel suo intervento ha sottolineato il valore della collaborazione tra Forum AIC, Camera di Commercio di Primorska, Camera di Commercio delle Marche e Uniontrasporti, evidenziando come la sinergia tra questi attori sia essenziale per rafforzare la connettività e la cooperazione regionale. Il Forum AIC, ha spiegato, si pone l’obiettivo di identificare priorità comuni e proposte operative per migliorare l’accessibilità, l’integrazione e la resilienza delle reti di trasporto nella macroregione adriatico-ionica. A seguire, Borut Fakin, Presidente della Camera di Commercio della Primorska (PGZ), ha evidenziato il valore strategico dell’adesione della sua Camera al Forum AIC, quale piattaforma utile a rafforzare il dialogo tra le economie delle due sponde dell’Adriatico. Ha ribadito che una logistica moderna ed efficiente è condizione indispensabile per una rapida integrazione dei Paesi dei Balcani occidentali nel contesto europeo, sottolineando la necessità di produrre proposte concrete capaci di incidere sulla programmazione infrastrutturale. È poi intervenuto Gino Sabatini, Presidente del Forum AIC e della Camera di Commercio delle Marche, illustrando l’esperienza del “Libro Bianco” delle priorità infrastrutturali della regione Marche, elaborato nel 2022 in collaborazione con Uniontrasporti, grazie a una rilevazione su oltre 12.000 imprese. Sabatini ha proposto di estendere questa metodologia all’intera macroregione, al fine di costruire una base conoscitiva condivisa per guidare le scelte infrastrutturali.Tra le principali criticità emerse, ha citato: l’assenza di connessioni intermodali efficaci; le congestioni ai confini; la frammentazione dei processi logistici. Secondo Sabatini, è solo attraverso la cooperazione territoriale, la pianificazione congiunta e una visione strategica condivisa che sarà possibile rafforzare l’integrazione logistica dei Balcani occidentali. Ha infine definito il Forum AIC un “laboratorio permanente” di confronto e progettazione al servizio della macroregione. A nome della Città di Pirano, è intervenuto Christian Poletti, Vicesindaco, che ha espresso l’onore per la municipalità di ospitare la conferenza. Ha ricordato il ruolo di Pirano e Isola come nodi simbolici di un’Adriatico unito, e ha affermato che migliorare la connettività ferroviaria significa anche garantire una qualità della vita più alta, verde ed efficiente. Ha invitato i presenti a cogliere l’opportunità di trasformare le sfide geografiche in opportunità condivise, ribadendo che la cooperazione è la chiave per affrontare le transizioni in corso. L’intervento di Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia e Vicepresidente di Unioncamere, si è focalizzato sull’impatto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nel rilancio delle infrastrutture logistiche italiane. Ha annunciato che nel mese di novembre si terrà una conferenza istituzionale in cui l’Italia sosterrà formalmente la candidatura del porto di Trieste come hub strategico del Corridoio IMEC, promuovendo allo stesso tempo un’azione coordinata con il porto di Capodistria. In quest’ottica, ha lanciato una proposta per avviare una collaborazione strutturata tra il Forum AIC e il Network delle Camere di Commercio della Nuova Alpe Adria, una piattaforma che riunisce dieci Camere di commercio di Italia, Austria, Slovenia e Croazia. L’obiettivo è lavorare insieme per rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione di merci e persone, rafforzando l’integrazione infrastrutturale e la competitività dell’intera area transfrontaliera. Filippo Alabardi, Executive Officer del Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico-Ionica (AII), ha definito il Forum AIC “uno dei partner più affidabili e longevi dell’AII”. Ha ricordato il lancio del DOAIR Observatory, strumento chiave per l’analisi dei dati e la pianificazione degli investimenti, già formalmente riconosciuto dai Ministri degli Esteri. Ha ribadito che la connettività – in particolare quella ferroviaria e stradale – è la sfida politica prioritaria per la regione: senza infrastrutture moderne ed efficienti, ha affermato, non può esserci integrazione europea reale. I trasporti, ha aggiunto, sono stati al centro anche della recente presidenza greca dell’AII, a conferma della centralità strategica del tema. In chiusura della sessione, Susanna Kiraly, Vice Segretaria Generale dell’Iniziativa Centro Europea (CEI), ha posto l’accento sull’urgenza di promuovere una connettività multimodale sostenibile per passeggeri e merci, richiamando l’attenzione sulla necessità di soluzioni coordinate per il trasporto transfrontaliero.Ha concluso affermando che il progresso nella regione richiede una visione integrata, capace di coniugare dimensioni economiche, ambientali e sociali. Keynote Speeches La seconda parte della sessione introduttiva è stata dedicata a due interventi chiave, con l’obiettivo di fornire un quadro europeo ai temi affrontati nella conferenza. Il primo keynote speech è stato affidato a Marian-Jean Marinescu, Coordinatore Europeo per il Corridoio Balcani Occidentali–Mediterraneo Orientale (WBEM), collegato da remoto. Marinescu ha offerto una panoramica delle criticità strutturali che ancora oggi segnano la regione, evidenziando le disparità tra gli Stati membri dell’UE e i Paesi candidati, soprattutto nel settore ferroviario.Ha evidenziato come, a differenza delle strade, le ferrovie soffrano ancora colli di bottiglia, carenze infrastrutturali e limitati investimenti, in particolare in Paesi come Macedonia del Nord, Albania e Bulgaria. Ha inoltre sottolineato l’urgenza di ridurre i tempi di fermo dei treni merci ai confini (“dwelling time”), considerati una delle principali cause di inefficienza nei trasporti transfrontalieri, richiedendo un impegno congiunto tra governi e operatori per semplificare le procedure. A seguire, Matej Zakonjšek, Direttore del Segretariato Permanente della Transport
Conoscere per connettere: il primo Report DO-AIR per lo sviluppo sostenibile della Macroregione Adriatico-Ionica

Il 26 giugno 2025, Ancona sarà il palcoscenico di un evento di grande rilevanza: la presentazione del primo Report annuale 2025 dell’Osservatorio DO-AIR. Questo incontro, sostenuto dalla Regione Marche e in collaborazione con importanti enti locali, rappresenta l’occasione per analizzare come un approccio basato sui dati possa promuovere lo sviluppo sostenibile della Macroregione Adriatico-Ionica. Con panel dedicati a infrastrutture, trasporti e turismo, l’evento si prefigge di rinforzare la cooperazione regionale e supportare politiche efficaci. Scopri come possiamo insieme costruire un futuro più connesso e sostenibile.
Seconda Tappa del Viaggio “Oltre le Infrastrutture”: Potenziare la Connettività Stradale e Ferroviaria nell’Area Adriatico-Ionica

Il 18 e 19 giugno 2025, il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum AIC), in collaborazione con la Camera di Commercio di Primorska, la Camera di Commercio delle Marche e Uniontrasporti, organizza a Portorose (Slovenia) un evento internazionale dedicato allo sviluppo delle infrastrutture stradali e ferroviarie nella Macroregione Adriatico-Ionica. Intitolata “Enhancing Road and Rail Connectivity in the Adriatic-Ionian Region: Addressing Cross-Border Challenges through Institutional Dialogue and Chambers of Commerce Insights”, l’iniziativa riunirà rappresentanti istituzionali, esperti tecnici e stakeholder regionali per confrontarsi sulle principali sfide legate alla mobilità e promuovere soluzioni condivise per una cooperazione transfrontaliera più efficace e sostenibile.
Report_Affrontare le sfide dei trasporti nella regione adriatico-ionica

Nell’ambito del 9° Forum EUSAIR che si è svolto a Sebenico il 15 e 16 maggio 2024, il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionioha organizzato la tavola rotonda dell’Iniziativa Adriatico-Ionica intitolata Affrontare le sfide dei trasporti nella regione adriatico-ionica, in presenza e con diretta streaming su YouTube. L’evento è stato seguito da una trentina di partecipanti sul posto. I trasporti e la connettività sono essenziali per lo sviluppo economico, poiché favoriscono una migliore integrazione regionale e migliorano le relazioni tra vicini. La regione adriatico-ionica si trova ad affrontare sfide cruciali in materia di trasporti, che richiedono un’azione immediata per semplificare il flusso di merci attraverso i valichi di frontiera tra l’UE e i Balcani occidentali. La lentezza della circolazione delle merci pone ostacoli crescenti alle imprese, evidenziando l’urgente necessità di miglioramenti delle infrastrutture e di un maggiore coordinamento. I ritardi all’attraversamento delle frontiere non solo interrompono le catene di approvvigionamento, ma comportano anche rischi per la sicurezza e minano l’efficienza complessiva dei trasporti. Tale situazione ha notevoli effetti negativi a catena non solo per il commercio tra l’Unione Europea e i Balcani occidentali, ma anche per il commercio tra gli Stati membri dell’UE che attraversano la regione in transito. La revisione in corso delle normative UE relative alla rete transeuropea di trasporto (TEN-T) oltre i confini dell’Unione e la recente adozione degli obiettivi delineati nella strategia dell’UE per una mobilità sostenibile e intelligente sottolineano l’importanza di aumentare la quota del trasporto ferroviario e di stabilire migliori collegamenti multimodali. La tavola rotonda, organizzata dal Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, vuole rispondere alle preoccupazioni degli stakeholder dell’Area, che sollecitano i decisori politici ad attivarsi per accelerare e facilitare la circolazione delle merci attraverso il territorio UE e Balcani occidentali ai valichi di frontiera nella regione adriatico-ionica. A moderare la discussione è stato il Prof. Pierluigi Coppola che ha ringraziato l’Iniziativa Adriatico-Ionica per il suo prezioso ruolo nel coinvolgere le parti interessate. Ha sottolineato l’importanza di connettere le esigenze della società con i decisori politici per garantire uno sviluppo regionale efficace e inclusivo. L’Ambasciatore Fabio Pigliapoco, direttore del Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico-Ionica ha sottolineato l’importanza delle tavole rotonde come strumento fondamentale dell’iniziativa. Mirjana Čagalj, Vicepresidente per l’edilizia, i trasporti e la connettività, Camera dell’economia croata Problemi con i corridoi TEN-T: è stata sottolineata la necessità di finanziamenti aggiuntivi per i collegamenti e le strutture dei corridoi della rete transeuropea di trasporto (TEN-T). L’inclusione della Croazia in quattro corridoi TEN-T – Mediterraneo, Reno-Danubio, Baltico-Adriatico e Balcani occidentali-Mediterraneo orientale – rappresenta un’opportunità per il paese di diventare un centro logistico per l’Europa sudorientale. Sottolineando l’importanza delle infrastrutture per i combustibili alternativi e la digitalizzazione, ha evidenziato il ruolo significativo del porto di Fiume nel corridoio Baltico-Adriatico. La rivitalizzazione dei porti di Zara, Sebenico e Spalato è essenziale, poiché la loro capacità di carico è sottoutilizzata a causa degli scarsi collegamenti ferroviari. Entro il 2050, le politiche dell’UE mirano a far sì che il 70% delle merci venga trasportato su rotaia, riducendo le emissioni di CO2 e promuovendo lo sviluppo sostenibile. Il miglioramento della rete ferroviaria migliorerà anche le condizioni del trasporto passeggeri. È fondamentale preparare l’infrastruttura ferroviaria, comprese le dimensioni di tunnel e ponti. Benefici dai fondi UE per lo sviluppo delle infrastrutture: la Croazia ha in programma importanti progetti quali il rinnovamento della rete ferroviaria entro il 2035, che coprirà 800 km di ferrovie con un investimento di 6,2 miliardi di euro. Inoltre, i progetti finanziati dalla Banca Europea per gli Investimenti prevedono la riapertura di 400 km di reti ferroviarie internazionali, locali e regionali non ammissibili ai fondi UE. È inoltre prevista la modernizzazione di due corridoi internazionali, RH1 (Slovenia-Serbia) e RH2 (Rijeka-Ungheria). Tuttavia, tutti questi progetti sono attualmente in ritardo. Sfide e cooperazione: la cooperazione con la Camera di commercio serba è fondamentale per affrontare i problemi di attraversamento delle frontiere. Accorciare la catena di approvvigionamento e rafforzare i trasporti tra Serbia e Croazia è vitale per entrambe le economie. Un’iniziativa della Camera dell’economia croata (CCE) e della Camera di commercio e dell’industria serba (CCIS) mira ad adottare misure urgenti da parte dei governi nazionali e della Commissione europea per accelerare e facilitare il flusso di merci ai valichi di frontiera nella regione. I lunghi tempi di attesa ai valichi di frontiera serbo-croati, che spesso superano le 24 ore, richiedono miglioramenti e controlli più rapidi alle frontiere per merci e persone. Occorre inoltre accelerare le procedure di ispezione e controllo ai valichi di frontiera ferroviari. Aleksandar Radovanovic, Direttore del Centro per la Cooperazione Regionale, Camera di commercio e industria della Serbia Qual è la visione del Centro per la Cooperazione Regionale sull’impatto potenziale delle estensioni della rete TEN-T nei Balcani occidentali sul commercio regionale e sulla logistica? Il Centro per la Cooperazione Regionale riconosce l’impatto significativo che l’estensione della rete TEN-T ai Balcani occidentali potrebbe avere sul commercio e sulla logistica regionali. L’integrazione dei Balcani occidentali nella rete TEN-T rappresenta un riconoscimento cruciale del collegamento tra l’UE e questa regione, essenziale per l’integrazione della Serbia e dei Balcani occidentali nell’Unione europea. Questa integrazione apre possibilità di finanziamento di progetti infrastrutturali volti a risolvere problemi di frontiera, migliorare il trasporto stradale e, in particolare, potenziare le reti ferroviarie. Circolazione delle merci e connettività: La circolazione delle merci e la connettività sono vitali per l’integrazione economica della Serbia e dei Balcani occidentali con l’UE. Il miglioramento delle infrastrutture faciliterà rotte commerciali più agevoli ed efficienti. Problemi di attraversamento delle frontiere: Uno dei problemi critici da affrontare è la significativa perdita di tempo ai valichi di frontiera, in particolare tra Croazia e Serbia. I valichi di frontiera stradali tra Serbia e Croazia sono particolarmente problematici e comportano notevoli costi diretti. Ogni camion subisce una perdita di 5 euro all’ora, il che comporta una perdita annua stimata di circa 800 milioni di euro a causa dei lunghi tempi di attesa. In media, i camion aspettano 10 ore alle frontiere, con picchi che in alcuni casi arrivano fino a