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DO-AIR Workshop 2026: la bussola dei dati per orientare il futuro e la cooperazione dell’Area Adriatico-Ionica

Si è tenuto online il 28 aprile 2026 il workshop interattivo “Data to Connect the Adriatic-Ionian Area”, dedicato all’aggiornamento sulle attività dell’Osservatorio DO-AIR. L’incontro ha offerto l’occasione per approfondire i principali temi emersi dall’analisi, tra cui l’evoluzione degli scambi commerciali, le dinamiche demografiche e i bisogni espressi dagli stakeholder attraverso strumenti di consultazione interattiva.

L’integrazione dell’area Adriatico-Ionica appare sempre più legata alla disponibilità e all’utilizzo di dati affidabili e comparabili a livello macroregionale. In questo quadro, il Workshop ha riunito coordinatori della Strategia EUSAIR, rappresentanti istituzionali, università, Camere di Commercio, rappresentanti di alcune Autorità Portuali e altri attori del territorio, con l’obiettivo di discutere i risultati e le prospettive dell’Osservatorio.

Lanciato nel dicembre 2024 su iniziativa della Regione Marche e della Camera di Commercio delle Marche, con il coinvolgimento del Forum AIC e il contributo scientifico dell’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), l’Osservatorio nasce per affrontare la frammentazione informativa tra i Paesi dell’area EUSAIR, attraverso l’integrazione e la valorizzazione di fonti dati esistenti. Il valore dell’iniziativa è stato riconosciuto anche a livello macroregionale, con l’inserimento nella Dichiarazione di Creta (maggio 2025) tra le best practice a supporto dell’attuazione della Strategia.

Il ruolo della Regione Marche: istituzioni e impegno concreto

La sessione di apertura, moderata da Roberta Ruggeri (Regione Marche), ha evidenziato il coinvolgimento istituzionale nel progetto. L’intervento di Donatella Romozzi, rappresentante tecnica EUSAIR per la Regione Marche, ha ripercorso il contributo della Regione alla Strategia sin dalla sua avvio nel 2014, evolutosi nel tempo dalla partecipazione al progetto Facility Point (2014-2020) al ruolo di Lead Partner dell’attuale Stakeholder Engagement Point (StEP) per il periodo 2021-2027. È stato inoltre richiamato il coordinamento delle regioni italiane coinvolte in EUSAIR, affidato alle Marche.

È stata inoltre menzionata l’approvazione della Legge Regionale n. 15 del 2024, dedicata alla promozione dell’internazionalizzazione della Regione nell’ambito della Strategia EUSAIR. In tale contesto, il sostegno all’Osservatorio DO-AIR si inserisce in un più ampio impegno volto a rafforzare la base informativa a supporto delle politiche pubbliche. Tra gli sviluppi previsti, è stata evidenziata l’integrazione dei dati dell’Osservatorio all’interno della piattaforma EUSAIR, anche attraverso il progetto StEP.

La centralità del dato: continuità e approccio “Science-for-Policy” 

Ad arricchire il quadro istituzionale è intervenuta Eleonora Tramannoni, Segretaria Generale del Forum AIC, che ha chiarito la natura del progetto: “DO-AIR non è l’ennesimo database da aggiungere a quelli esistenti, ma uno strumento per organizzare, allineare e rendere realmente fruibili a livello macroregionale fonti già esistenti e affidabili”. È stato posto particolare rilievo sul tema della continuità, intesa come monitoraggio nel tempo dei principali indicatori, al fine di supportare processi decisionali di medio-lungo periodo.

Questa impostazione è stata ripresa da Gilles Kittel (Team Leader DG REGIO, Commissione Europea), che ha inquadrato l’iniziativa nel più ampio contesto europeo di sviluppo di un approccio “Science-for-Policy”. In tale prospettiva, è stata evidenziata la crescente esigenza di disporre di strumenti informativi integrati a supporto dei decisori pubblici. Kittel ha inoltre richiamato l’attenzione sulle future prospettive della politica di coesione (2028-2034), che vedranno un rafforzamento dell’attenzione alla performance, alla semplificazione e all’utilizzo di micro-dati.

La “Raison d’être”: prossimità, demografia e la fuga dei talenti

Nel corso della sessione, Anna Cingoli, Project Manager del Forum AIC, ha illustrato il percorso metodologico dell’Osservatorio, evidenziando il ruolo della prossimità come elemento chiave per l’analisi delle dinamiche macroregionali. “I flussi di merci, capitali e persone non sono solo numeri: riflettono una reale interdipendenza economica che influenza direttamente la nostra crescita”, ha spiegato.

È stato inoltre sottolineato come le dinamiche economiche siano strettamente connesse a quelle sociali. I dati del Rapporto 2025 evidenziano un calo demografico della macroregione rispetto al 2014, che conta attualmente 68,9 milioni di abitanti. In questo contesto, fenomeni quali la mobilità dei talenti (brain drain) e le pressioni demografiche, in particolare nei Paesi dei Balcani Occidentali, rappresentano elementi rilevanti per le prospettive di sviluppo e competitività dell’area.

Trend economici e di connettività della macroregione 

A controbilanciare le dinamiche demografiche, sono stati presentati i dati illustrati da Daniele Bregoli, PhD (UNIVPM), che ha offerto una panoramica dell’andamento economico della macroregione. In particolare, sono stati evidenziati alcuni trend rilevanti:

  • Commercio:
    I dati mostrano un rafforzamento degli scambi intra-regionali negli ultimi anni, a conferma di un crescente livello di integrazione economica, particolarmente significativo per i Paesi dei Balcani Occidentali.
  • Investimenti (FDI):
    L’area continua a mostrare una buona capacità di attrazione degli investimenti. L’Italia si conferma un attore centrale sia per i flussi in entrata che in uscita, seguita da Croazia, Slovenia e Grecia.
  • Trasporti e connettività:
    L’analisi relativa ai porti evidenzia come nel 2023 Koper, Trieste e Rijeka si siano confermati tra i principali hub per il traffico merci. Parallelamente, il traffico passeggeri mostra una ripresa nel periodo post-pandemico, con Spalato tra gli scali principali e una crescita registrata anche in altri porti dell’area.

La voce degli stakeholder: risultati della sessione interattiva 

La terza sessione del workshop è stata dedicata alla raccolta di contributi da parte degli stakeholder attraverso la piattaforma Mentimeter, con la moderazione di Daniele Bregoli. I risultati dei sondaggi in tempo reale hanno fornito indicazioni utili per orientare i prossimi sviluppi dell’Osservatorio. Di seguito si riporta una sintesi dei principali temi emersi: 

  • La conoscenza dell’Osservatorio: Il livello di conoscenza dell’Osservatorio tra i partecipanti appare bilanciato: metà degli stakeholder ha dichiarato di avere già familiarità con le attività di DO-AIR, mentre l’altra metà ne aveva una conoscenza più limitata. Questo dato conferma l’importanza di rafforzare ulteriormente le attività di disseminazione e coinvolgimento. 
  • L’utilizzo pratico dei dati: I dati dell’Osservatorio sono percepiti principalmente come uno strumento a supporto dello sviluppo di strategie di business e dei processi di internazionalizzazione. A questi si affiancano altri utilizzi rilevanti, tra cui il supporto alle decisioni pubbliche, la progettazione europea e il monitoraggio dei fenomeni a livello macroregionale.
  • Nuovi bisogni informativi: Rispetto alle aree in cui si avverte una maggiore esigenza di accesso e sistematizzazione dei dati, è emersa una chiara priorità legata ai temi dell’ambiente, della sostenibilità e della green economy. A questi si affiancano le dinamiche demografiche e il mercato del lavoro, confermando l’attenzione degli stakeholder verso fenomeni strutturali come il brain drain e l’evoluzione della forza lavoro nella macroregione. 
  • Orizzonti di espansione: Guardando alle possibili evoluzioni dell’Osservatorio, gli stakeholder hanno indicato come ambiti prioritari di sviluppo il turismo sostenibile e i processi di innovazione e digitalizzazione. Emergono inoltre, in modo consistente, l’interesse per il rafforzamento dell’imprenditorialità e delle PMI e per i temi legati alla blue economy, a conferma della necessità di un approccio integrato tra sviluppo economico e sostenibilità. 
  • Collaborazione e governance dei dati: Un elemento trasversale che emerge con forza riguarda il ruolo della collaborazione tra istituzioni e stakeholder per migliorare la qualità, la disponibilità e la comparabilità dei dati. In particolare, viene sottolineata l’esigenza di rafforzare attività di capacity building, sviluppare shared platforms e promuovere l’adozione di standard comuni. Le parole chiave emerse, quali cooperation, capacity building e shared platforms, restituiscono chiaramente la direzione auspicata verso un approccio più strutturato e integrato alla gestione dei dati. In questa prospettiva, la costruzione di un ecosistema collaborativo appare come una condizione abilitante per valorizzare pienamente il potenziale dell’Osservatorio e supportare processi decisionali più efficaci. 

Conclusioni

A tirare le fila di una mattinata densa di stimoli è stato il Professor Donato Iacobucci, Direttore del Centro di Ricerca sull’Innovazione e l’Imprenditorialità (UNIVPM). Iacobucci ha raccolto le istanze emerse dalla sessione interattiva, confermando che l’Osservatorio dovrà inevitabilmente evolversi per abbracciare tematiche come l’energia, le PMI e la Blue Economy, trasformando la mole di dati in una bussola operativa per le imprese.

In questo contesto, la Regione Marche, la Camera di Commercio delle Marche e il Forum AIC, con il contributo scientifico dell’Università Politecnica delle Marche, confermano il loro impegno congiunto nel rafforzare la cooperazione nell’area adriatico-ionica attraverso lo sviluppo dell’Osservatorio DO-AIR. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio volto a migliorare la disponibilità, la qualità e l’utilizzo dei dati a livello macroregionale, con l’obiettivo di supportare processi decisionali più informati e favorire una maggiore integrazione tra i territori.

In questa prospettiva, appare rilevante proseguire e consolidare la collaborazione tra i diversi attori coinvolti, anche attraverso l’integrazione progressiva dei dati dell’Osservatorio all’interno della piattaforma StEP, così da rafforzarne l’accessibilità e l’utilizzo a livello EUSAIR.

I dati aggiornati dell’Osservatorio saranno presentati in occasione della sessione dedicata ai B2B nell’ambito del Forum EUSAIR di Skopje, in programma il 20 maggio 2026, mentre la pubblicazione del Report 2026 è prevista per il mese di luglio.

DO-AIR si configura quindi come uno strumento in evoluzione, destinato a consolidarsi come riferimento per l’analisi e il monitoraggio delle dinamiche della macroregione.

Contatti e Approfondimenti

Per consultare il Primo Rapporto Annuale 2025 e i dati dell’Osservatorio, si vada al seguente LINK.